Festival di Burlamacco 2017, la prima volta della coppia Ghiselli-Ciaramitaro

VIAREGGIO (ap) – “Dentro a una conchiglia” di Andrea Ciaramitaro e Lorenzo Ghiselli è la canzone ufficiale del Carnevale di Viareggio 2017. La consacrazione è arrivata ieri sera sul palco del teatro Politeama in occasione dell’undicesima edizione del Festival di Burlamacco, l’evento organizzato dai Carnevalari che ogni anno dà il via – più o meno ufficialmente – al mese più atteso dell’anno. Al secondo posto, a sorpresa, si è classificato Manuel Santini con “Sei parte di me”, vincitore anche del premio “Pierino Ghilarducci” per il miglior testo, mentre sul gradino più basso sono arrivati Alberto Martinelli e Christian Grossi con “Il trionfo della libertà”, scritta da Daniele Paolinelli, “la mano d’oro” delle canzoni vincitrici delle ultime tre edizioni. Maria Maddalena Adorni conferma il suo innato talento e si aggiudica il premio “Tony Filippini” per la migliore interpretazione, mentre il premio coreografia “Aurora Francesconi” è andato alle ragazze della Blound Dancing per la canzone “Dentro a una conchiglia”.

Il tema dell’edizione 2017 del Festival, condotto con consueta bravura e passione da Luca Bonuccelli, Andrea Paci e Martina Del Chicca è stato incentrato sulla famosissima Armata Brancaleone, con un chiaro riferimento ai vari personaggi che hanno amministrato la città ed in particolare il Carnevale. Come tradizione non sono mancate le stoccate all’amministrazione di turno e i momenti di animazione, ma soprattutto non sono mancate le risate e la beneficenza. Già, perché il FdB da sempre sposa un progetto sociale a cui destinare il ricavato dello spettacolo e della vendita dei gadget, che anche quest’anno andranno alla Cooperativa Aurora che si occupa della gestione della Casa dei Piccoli dove vengono ospitati minori (da 0 a 3 anni) allontanati dai nuclei familiari originari.

«Credevamo nella bontà della nostra canzone, un mix di stili tra il classico carnevalesco e qualcosa di più moderno – hanno dichiarato a caldo i vincitori – nelle strofe la canzone è come se si raccontasse da sola, si legge l’emozione che abbiamo provato nello scriverla. Vincere qui, al Festival, è un’emozione pazzesca».

Da segnalare, anche se non è una novità, il sold out dello spettacolo, a conferma del ruolo che il Festival si è guadagnato negli anni, passando dal teatro Jenco al ben più capiente Politeama. Un merito dei Carnevalari, un esempio positivo per la nostra città di come bastino passione e collaborazione per portare a casa grandi risultati. Non è mancato infine, ed è giusto sottolinearlo, il ricordo emozionante a tre grandi nomi del Carnevale che ci hanno lasciato: Gilbert Lebigre, Luigi Miliani ed Elio Tofanelli.

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