Festival Pucciniano, bilancio 2026 e stagione 2027

Con La Fanciulla del West dello scorso 5 settembre si è chiusa la 72esima edizione del Festival Puccini e per la Fondazione Pucciniano è tempo di bilanci. “I risultati – dichiara il presidente della Fondazione Fabrizio Miracolo – confermano che il percorso intrapreso sta producendo effetti concreti e misurabili. Crescono le presenze, crescono gli incassi e cresce soprattutto la capacità del Festival di attrarre pubblico, artisti e attenzione internazionale. È un risultato che non nasce per caso, ma da un lavoro di programmazione, di responsabilità gestionale e di squadra, che coinvolge tutta la Fondazione, dalla direzione artistica alle maestranze, ma anche le istituzioni che ci sostengono e il pubblico”.

In dettaglio la Fondazione ha reso noto che gli incassi totali hanno raggiunto i 2.477.887,47 euro, superando di quasi 470 mila euro il risultato 2025 (+23,4%) con 47320 le presenze, 2741 spettatori in più rispetto all’anno passato. Quelli delle sole opere invece, le 16 recite, hanno prodotto un incasso di 2 milioni e 84.052,72 euro, circa 290mila in più rispetto al Festival 2025.

“Nel ringraziare tutti quelli che lavorano alla Fondazione, luogo perennemente operoso, – ha detto la sindaca Sara Grilli – desidero sottolineare la positività incontrovertibile dei dati presentati, che segnalano una crescita in termini di presenze, di incassi e di interesse generale per il Festival Puccini”.

Oltre ai bilanci è stata anche annunciata la stagione 2027 che proporrà sei titoli e diciannove rappresentazioni operistiche, sempre tra luglio e agosto, ancora una volta con alcuni dei più importanti interpreti della scena internazionale.

Ad aprire il Festival sarà una delle opere meno frequentate di Puccini, La rondine, in scena 9 e 17 luglio, nel 110° anniversario della prima rappresentazione assoluta, avvenuta al Grand Théâtre di Monte Carlo il 27 marzo 1917. Per la serata inaugurale tornano a Torre del Lago Aleksandra Kurzak come Magda e Roberto Alagna come Ruggero; nella seconda recita, protagonisti saranno invece Ermonela Jaho e Francesco Meli. Paolo Antognetti sarà Prunier in entrambe le recite, con Martina Russomanno Lisette.

Turandot è in programma per cinque recite, 10, 23 e 31 luglio, 13 e 28 agosto, con un’alternanza di cast di particolare rilievo. Sono già annunciati Ekaterina Semenchuk come Turandot (10 e 23 luglio), Saioa Hernández (31 luglio), Angela Meade (13 agosto) ed Ewa Plonka (28 agosto). Nel ruolo di Calaf si alterneranno Jonathan Tetelman (10 e 23 luglio), Yusif Eyvazov (31 luglio) e Brian Jagde (13 agosto); tra le Liù figurano Maria Agresta (10 luglio), Mariangela Sicilia (23), Jessica Pratt (31) e Lisette Oropesa (28 agosto). Erwin Schrott sarà Timur nelle prime due recite, mentre sul podio è atteso Daniel Oren.

Per Tosca, in programma 16 e 24 luglio, 6 e 21 agosto, il Festival ha già annunciato un trio di protagoniste di forte richiamo: Anna Pirozzi (16 e 24 luglio), Chiara Isotton (6 agosto) e Anna Netrebko (21 agosto). Vittorio Grigolo interpreterà Cavaradossi nelle prime due recite, mentre Brian Jagde sarà protagonista il 21 agosto. Tra i baritoni impegnati come Scarpia figurano Ludovic Tézier (16 luglio), Ernesto Petti (24 luglio), Luca Salsi (6 agosto). Sul podio Renato Palumbo. Tre invece le recite di Madama Butterfly, 30 luglio, 8 e 20 agosto. Nel ruolo di Cio-Cio-San Sonya Yoncheva (30 luglio), Asmik Grigorian (20 agosto). Luca Micheletti sarà Sharpless nella prima recita, Ernesto Petti l’8 agosto.

Per La bohème (7, 14 e 27 agosto) sono annunciati Yusif Eyvazov come Rodolfo e Nino Machaidze come Mimì (7 agosto); René Barbera, Juliana Grigoryan ed Enkeleda Kamari saranno rispettivamente Rodolfo, Mimì e Musetta il 14 agosto; il 27 agosto tornerà Eleonora Buratto come Mimì, accanto ad Adam Smith come Rodolfo. Davide Luciano sarà Marcello in tutte le recite.

Il 73° Festival si chiuderà infine con Il trittico, in scena 22 e 29 agosto: Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi, tre atti unici nati per il MET di New York nel 1919 come un unico progetto teatrale, rivivranno sulle sponde del Lago di Massaciuccoli affidati sia a celebri interpreti che ai giovani allievi dell’Accademia come risultato dello studio con il grande baritono Leo Nucci.

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