La ‘questione Pucciniano’ continua. Dopo le proteste dei lavoratori culminate nel presidio davanti all’ingresso del Gran Teatro di Torre del Lago di marzo seguito da un incontro non andato a buon fine col presidente della Fondazione Festival Pucciniano, i sindacati hanno richiesto un nuovo confronto stavolta con il sindaco Giorgio Del Ghingaro e il direttore del Festival, Stefano Coluccini avvenuto il 24 aprile.
Lo scopo era favorire la ricomposizione del tavolo negoziale. “Nessun passo in avanti è stato fatto – sentenziano in una nota congiunta Linda Lonbardo di Usb, Angelo Betti di Fistel Cisl Toscana, Massimo Sarti Magi e Samuele Falossi di Slc Cgil Lucca Pisa Livorno – Ad oggi non vi è, da parte della Direzione del Festival, nessuna comunicazione su una possibile ripresa del confronto, stante gli impegni della Fondazione stessa, né si è potuto condividere con il sindaco un comunicato stampa congiunto che sintetizzasse le intese assunte, causa un inspiegabile cambio di posizione dell’amministrazione comunale”.
Il tempo passa e l’inizio del Festival, previsto per il 17 luglio, si avvicina. “Siamo al 4 di maggio con una situazione di totale assenza delle relazioni sindacali – osservano i sindacalisti – un parziale blocco delle assunzioni del personale a tempo determinato, necessario per la realizzazione della stagione lirica, e di fronte ad una risistemazione degli uffici propedeutica alla preannunciata ristrutturazione dell’organigramma interno dei lavoratori, senza un dovuto confronto sindacale che tuteli professionalità e carichi di lavoro”.
Oltre a indicare “l’anomalia dell’assunzione di una posizione a tempo indeterminato, i cui costi graveranno sul bilancio futuro della Fondazione, fatta da un Cda in scadenza che dovrebbe occuparsi solo del disbrigo degli affari correnti” i sindacalisti sottolineano il “clima di assoluta incertezza e preoccupazione tra i lavoratori all’approssimarsi della nuova stagione lirica”.
“Torniamo a sollecitare i vertici della Fondazione e dell’amministrazione comunale di Viareggio – concludono i sindacalisti – perché si facciano carico degli impegni presi nell’interesse dei lavoratori e della tutela della riuscita del Festival di Torre Del Lago”.




