Prosegue lo scontro a distanza tra i lavoratori del Festival Pucciniano e la direzione della Fondazione guidata da Fabrizio Miracolo, nominato presidente dall’amministrazione comunale di Del Ghingaro.
Dopo lo sciopero annunciato in estate in occasione della prima di Turandot – poi revocato – nel verbale di incontro sindacale del 25 luglio 2025 “la Fondazione Festival Pucciniano aveva chiaramente annunciato l’intenzione di anticipare l’invio della proposta di contratto per la stagione successiva, fissandola entro la fine dell’anno precedente” e “illustrato un possibile contratto integrativo biennale” con un impegno che si sarebbe dovuto concludere “entro l’autunno, prima del bilancio preventivo 2026” dicono dal sindacato Usb.
Un accordo che sarebbe dovuto servire a tranquillizzare le centinaia di lavoratori del Festival tra maestranze, coro e orchestra: professionisti che vengono da tutta Italia. Rispetto a quest’estate però la situazione sarebbe profondamente cambiata.
“Oggi la situazione è profondamente diversa – dicono dal sindacato Usb – Non si sono registrati progressi concreti. Al contrario, le relazioni sindacali hanno subito un’involuzione significativa. Il comportamento del presidente Miracolo e dei vertici della Fondazione appare a nostro avviso scorretto, arrogante e irrispettoso verso i lavoratori e le lavoratrici. Le richieste di incontro delle organizzazioni sindacali sono state prima ignorate e poi rimandate fino al 31 marzo. I lavoratori sono rimasti in attesa di convocazioni mai arrivate, mentre la presunta volontà di esternalizzare coro, orchestra e tecnici specializzati è stata resa nota attraverso i mezzi di informazione, senza alcun confronto preventivo”.
Una situazione che avrebbe generato forte amarezza tra i lavoratori. “Per questo – dicono da Usb – sono state avviate interlocuzioni con la regione Toscana, ente pubblico finanziatore del Festival, e si invita i candidati a sindaco del Comune di Viareggio a prendere posizione sugli atti e sulle dichiarazioni della Fondazione e del suo presidente, ricordando che il sindaco di Viareggio ha il compito di nominarne la guida”.
Ora il presidio che ci sarà giovedì 26 marzo davanti al Pucciniano. “L’obiettivo è dare visibilità alle istanze dei lavoratori e delle lavoratrici stagionali, e sottolineare l’importanza delle maestranze artistiche e tecniche, che da anni garantiscono la qualità del Festival, il suo successo e l’indotto economico e culturale che ne deriva” dicono dal sindacato in una nota.
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