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Festival Pucciniano, sindacati contro Miracolo: “Chiarezza sul futuro”

Festival Pucciniano, i sindacati: “Facciamo appello ai candidati sindaco su gestione e prospettive”.
“Il presidente della Fondazione Festival Pucciniano chiarisca le sue recenti dichiarazioni, che hanno un tono offensivo per le persone alle quali si rivolgono, la massa dei lavoratori artistici e tecnici che, da anni, sono chiamati a lavorare presso il gran Teatro di Torre del Lago, per la realizzazione del Festival lirico”.

A chiamare in causa Fabrizio Miracolo sono i sindacati di Cgil, Cisl e Usb che in un comunicato unitario, tornano sulle parole espresse ad una tv locale da parte del presidente della Fondazione che, dopo rimostranze per la ventilata esternalizzazione per sostituire così orchestrali, coristi e maestranze che da anni lavorano al Festival, aveva sentenziato che “Se uno è una schiappa, qui non ci sta”.

“Parliamo di lavoratori e lavoratrici, che, per la gran parte, vantano una collaborazione storica con il Festival – dicono in una nota congiunta Simone Tesi e Samuele Falorni della Slc Cgil Lucca, Pisa, Livorno, Angelo Betti di Fistel Cgil Toscana e Linda Lombardo di Usb – persone che hanno affrontato percorsi lunghi e faticosi, attraverso i quali hanno costruito la loro professionalità ed esperienza e che hanno affrontato processi di selezione, quando si è reso necessario, attraverso i vari bandi che, nel corso degli anni, sono stati promossi. Persone le cui qualità professionali sono certificate anche dalle collaborazioni che vantano con altri teatri e altre importanti rassegne. Quindi, di cosa si parla?”

Dopo aver difeso i lavoratori, i sindacati tornano al contrattacco chiedendo dove si voglia arrivare con la ventilata esternalizzazione e al contempo di pronunciarsi sulla situazione – i sindacati starebbero chiedendo incontri da mesi ma la Fondazione farebbe orecchie da mercante – e la gestione partiti politici e candidati alle elezioni del 24 e 25 maggio.

“Venga a spiegarci la Fondazione – attaccano i sindacati – dove intende spingersi con l’intenzione annunciata di esternalizzare il lavoro di tutte queste persone, di come intende preservare professionalità, qualità del lavoro, dignitosità delle retribuzioni. Vista l’importanza del Festival, che, insieme al Carnevale, fanno conoscere e apprezzare Viareggio nel mondo, crediamo che la sua gestione e le sue prospettive debbano entrare di diritto nel dibattito politico di tutte le forze e candidati che intenderanno presentarsi alle prossime elezioni comunali”.


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