Festival di Sanremo: la critica loda Carlo Conti e promuove i toscani in gara

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SANREMO (di Giacomo Bernardi) – La 67esima edizione del Festival di Sanremo è giunta alla terza serata, quella delle cover. Un’edizione che parla toscano, sia per quanto riguarda la conduzione, affidata all’impeccabile Carlo Conti, che negli interpreti: Marco Masini e Francesco Gabbani fra i big e due talentuosissimi ragazzi fra le nuove proposte.

Al termine delle prime due puntate, come ogni anno, stampa e critica si stanno scatenando con pronostici, recensioni e pagelle. I giudizi sui ‘nostri’ sono generalmente positivi, ma una vittoria toscana sul palco dell’Ariston manca dal 2004, quando a trionfare fu proprio Marco Masini con il brano “L’uomo Volante”. Che sia l’anno buono?

Proprio lui, il ‘Maso’, ultimo vincitore toscano a Sanremo, ieri sera ha sorpreso tutti, presentando “Spostato di un secondo”, una canzone elettronica e lontana dal suo stile, ma tremendamente bella. “Il solito Masini, grintoso e gagliardo – scrive Domenico Naso de Il Fatto Quotidianoha cantato meglio e di meglio in passato, ma attenzione: lui funziona sempre”. Dello stesso parere anche il critico Andrea Laffranchi, del Corriere della Sera. “Siamo di fronte a uno che al Festival sbaglia raramente – spiega Laffranchi – una bella autobiografia raccontata per immagini e con un testo fra i migliori in gara”. Masini ci ha sorpreso ancora.

L’altro big in gara, il carrarino doc Francesco Gabbani, ha invece mantenuto il suo stile, spezzando con il suo entusiasmo un Festival che stava assopendo platea e pubblico a casa. Si presenta con una maglia arancione sgargiante, balla con un gorilla e sfoggia un sorriso a trentatré denti. Poi, la canzone. Orecchiabile e sincera, come sempre. Gabbani si stacca dal gruppo, sorprende e mette d’accordo tutti. “L’unico a mettere un’idea nella messa in scena – si legge sulle recensioni del Corriere – e anche la botta di colore dei visual si stacca dal resto. Il pezzo? Funziona”. Anche Panorama elogia il vincitore della categoria ‘Giovani’ nel 2016. “Gabbani ci riprova con l’effetto-tormentone e fa di tutto per arrivarci – si legge sul sito del noto periodico – il sound è particolare e soprattutto diverso da tutti gli altri. Un’esibizione divertente”. Dopo il successo dello scorso anno con “Amen”, Gabbani si fa valere anche fra i grandi. E sognare non è vietato.

Fra le Nuove Proposte, ieri sera, ha passato il turno il pratese Francesco Guasti, di cui si parla un gran bene, con l’intenso brano “Universo”. Stasera, invece, sarà la volta di Tommaso Pini, già noto al grande pubblico per la partecipazione al talent ‘The Voice of Italy’.

Non è sfuggito ai giudizi anche il padrone di casa, Carlo Conti, direttore artistico e conduttore di questo seguitissimo Festival. Ineccepibile nel linguaggio, nei modi, nella conduzione. Simpatico e pungente quando può, serio e professionale quando deve. Insomma, il solito Carlo Conti. Qualcuno sostiene che Maria De Filippi, tanto bramata dal Conti per la conduzione di questo Sanremo, gli stia rubando la scena, ma la verità è un’altra: questi due non sbagliano mai.

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