Fi-Pi-Li, Cisl Toscana contraria al pedaggio per i camion: “A rischio viabilità ed economia”

La Cisl Toscana e la Fit-Cisl Toscana esprimono forte contrarietà all’ipotesi di introdurre un pedaggio selettivo per i mezzi pesanti sulla Fi-Pi-Li e alla costituzione della nuova società regionale Toscana Strade SpA, ritenendo che il progetto possa avere effetti negativi sulla mobilità, sull’economia e sul costo della vita dei cittadini.
A manifestare le perplessità sono i segretari generali della Cisl Toscana, Silvia Russo, e della Fit-Cisl Toscana, Antonino Rocca, che in una nota parlano di un modello economico destinato a produrre conseguenze rilevanti sull’intero sistema regionale.

“Riteniamo che l’introduzione di un pedaggio esclusivamente per i mezzi pesanti possa innescare un pericoloso effetto domino, penalizzando lavoratori, imprese e cittadini”, spiegano i due dirigenti sindacali.
Secondo la Cisl Toscana, l’aggravio economico per gli autotrasportatori avrebbe due effetti immediati: il congestionamento della viabilità secondaria e l’aumento dei prezzi al consumo.

Per evitare il pagamento del pedaggio, infatti, molti camion potrebbero scegliere percorsi alternativi lungo strade provinciali, comunali e urbane che non sono progettate per sostenere un traffico pesante di tale portata, con conseguenti problemi di sicurezza e maggiori disagi per le comunità locali.

Parallelamente, i costi aggiuntivi sostenuti dalle aziende di trasporto verrebbero trasferiti lungo tutta la filiera logistica, incidendo inevitabilmente sul prezzo finale delle merci acquistate dai consumatori toscani, già alle prese con gli effetti dell’inflazione degli ultimi anni.

Il sindacato ricorda inoltre che la Fi-Pi-Li è nata come infrastruttura gratuita per collegare efficacemente la costa all’entroterra e sostenere lo sviluppo industriale della Toscana e sottolinea come, ancora oggi, non garantisca standard di sicurezza e fluidità tali da giustificare l’introduzione di un pedaggio.
Critiche anche sul progetto di creare Toscana Strade SpA, società che dovrebbe partire con investimenti iniziali stimati in circa 70 milioni di euro.

Per Silvia Russo e Antonino Rocca la costituzione di una nuova struttura regionale rischia di tradursi nella creazione di ulteriori organismi amministrativi, con nuovi uffici, organi di governance e personale, senza offrire risposte concrete alle criticità della Fi-Pi-Li.

La proposta avanzata dalla Cisl e dalla Fit-Cisl è invece quella di rafforzare il ruolo di un gestore unico nazionale come Anas, destinando le risorse disponibili al potenziamento della manutenzione, delle competenze tecniche e della progettazione, valorizzando anche l’attività di Avr SpA, già impegnata nella manutenzione della strada di grande comunicazione.

Per il sindacato la priorità deve rimanere il miglioramento della sicurezza e dell’efficienza della Fi-Pi-Li attraverso investimenti infrastrutturali mirati, evitando misure che potrebbero avere ripercussioni negative sul sistema produttivo regionale e sulle famiglie toscane.


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