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Fibra ottica a Monteriggioni: banda ultralarga per 3.300 case

La banda ultralarga in Toscana arriva anche nelle frazioni. Si sono conclusi i lavori di realizzazione della rete in fibra ottica a Monteriggioni, che consentirà a oltre 3.300 unità immobiliari di accedere a una connessione di ultima generazione.
L’intervento, realizzato da Open Fiber, ha comportato un investimento di circa 2,8 milioni di euro e la posa di oltre 115 chilometri di nuova rete. La copertura riguarda numerose località del territorio comunale, tra cui Abbadia Isola, Badesse, Castellina Scalo, Lornano, Santa Colomba, San Martino, Quercegrossa e molte altre frazioni.
Il progetto rientra nel piano nazionale per lo sviluppo della banda ultralarga nelle cosiddette “aree bianche”, promosso da Infratel Italia e sostenuto dalla Regione Toscana attraverso il programma PSR-FEASR, con l’obiettivo di ridurre il divario digitale tra grandi città e territori meno popolati.
La nuova infrastruttura non riguarda soltanto le abitazioni private. La rete collegherà anche diverse sedi pubbliche del territorio, tra cui il Comune, alcune scuole, la stazione dei Carabinieri, la biblioteca comunale, l’asilo nido, la Polizia municipale e l’Eremo di San Leonardo al Lago, contribuendo a migliorare l’efficienza dei servizi pubblici.
“Mettiamo a segno un altro punto a favore della transizione digitale della Toscana diffusa”, dichiarano il presidente Eugenio Giani e l’assessore all’innovazione digitale della Regione Toscana Alberto Lenzi, che ricordano l’obiettivo di concludere entro la fine dell’anno tutti i lavori per estendere la connessione ultraveloce nelle zone considerate economicamente non convenienti dagli operatori. “La connessione ad alta velocità – concludono Giani e Lenzi – è sempre più un elemento imprescindibile per lo sviluppo delle comunità: non solo una questione di dotazione tecnologica, ma è condizione per rafforzare la coesione locale e garantire che le opportunità siano a disposizione di tutti”.

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale.
“La collaborazione con le amministrazioni locali e con la Regione Toscana è stata fondamentale per raggiungere questo risultato – spiega Claudio Cardarelli, Regional Manager Toscana di Open Fiber -. Con questo intervento continuiamo a ridurre il digital divide e a mettere a disposizione del territorio un’infrastruttura moderna e affidabile”.
Open Fiber opera come operatore wholesale only: la rete viene messa a disposizione degli operatori di telecomunicazioni che poi offrono i servizi ai clienti finali. Per attivare la fibra è necessario verificare la copertura del proprio indirizzo e scegliere uno degli operatori che utilizzano l’infrastruttura.
Con l’arrivo della banda ultralarga sarà possibile utilizzare servizi digitali avanzati come smart working stabile, streaming ad alta definizione, telemedicina, didattica online e applicazioni professionali che richiedono prestazioni elevate di rete.


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