“Finalmente alla stazione arriva la farmacia e l’help center”

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VIAREEGGIO – “Finalmente alla stazione arriva la farmacia e l’help center, spazio messo a disposizione del comune da F.S. in comodato gratuito al binario 1 della stazione ferroviaria di Viareggio”.

Lo scrive in una nota Isaliana Lazzerini, ex assessore al sociale dell’era Betti:

“L’help center dovrà dare un servizio di informazione alle fasce deboli della città  che si integra con la rete dei servizi sociali già attivi sul territorio per quelle persone e sono tante che hanno bisogno di trovare un alloggio notturno, pasti caldi, vestiario e medici disponibili a fornire loro medicinali gratuiti. Le diverse associazioni insieme alla Caritas saranno presenti per garantire un servizio di alto profilo sociale ed etico. Per la ristrutturazione dei locali la R.T. mise a suo tempo a disposizione risorse economiche importanti che rischiavano di essere perdute.

Detto questo mi corre l’obbligo di domandare perchè questo progetto, già conosciuto da alcuni componenti dell’attuale maggioranza con l’approvazione di verbali di incontro tra la R.T., Anci Toscana, FF.SS. E ONDS (osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane) e la sottoscrizione del contratto di locazione gratuita dei locali individuati per la realizzazione del progetto stazione a Viareggio  nel 2014 e successivamente confermato con delibera commissariale n. 20 del 21/11/2014 da parte del commissario dott. Romeo dal titolo:” Azioni di sostegno nelle stazioni ferroviarie toscane-Approvazione progetti per la stazione di Viareggio” non sia stato realizzato dall’Assessore al sociale Sandra Mei  nominata dal Sindaco del Ghingaro nel 2015?.

Occorreva l’arrivo di un nuovo assessore, dopo due anni, per portare avanti servizi per le persone “a bassa soglia”?

Voglio ricordare che manca da realizzare un altro progetto anche questo finanziato, destinato alla prima accoglienza e locato al primo piano con balcone sul fronte strada per situazioni di estrema fragilità intercettate in stazione riguardante donne e bambini.

Sarebbe importante che il Sindaco chiedesse un incontro con Rete Ferroviaria Italiana per ottenere altri spazi, dopo la farmacia, in comodato gratuito per attività commerciali e abitative .

I locali abbandonati e fatiscenti di F.S. in seguito ristrutturati potranno così far parte del progetto di riqualificazione degli spazi ferroviari inutilizzati che prevede il riuso socio-ambientale dell’esteso patrimonio di F.S. da mettere a disposizione di famiglie disagiate o che hanno subito uno sfratto”.

 

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