Finalmente tutte potremo sentirci un po’ Audrey Hepburn

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NEW YORK – ( di Eleonora Pieroni ) – Finalmente tutte potremo sentirci un po’ Audrey Hepburn

Certe volte i sogni diventano realtà, a New York questo accade piu’ spesso che da altre parti. Ricordate il sogno di Holly Golightly, l’eroina immaginata da Truman Capote, diventata “immortale” grazie al brio di una superba Audrey Hepburn, diretta da Blake Edwards nel capolavoro del 1961?

Da pochi giorni è davvero diventato possibile fare colazione da Tiffany, la mitica gioielleria newyorchese, vicina di casa della Trump Tower, ha aperto il suo primo ristorante all’interno del flagshipstore sulla Fifth Avenue. Come ogni super novità a NY city, l’apertura del Cafè di Tiffany ha avuto una lunga fila di donne in attesa per entrare al Cafè o semplicemente visitare il negozio.

Le sognatrici di tutto il mondo potranno essere felici per il caffè aperto nello store di gioielli sulla Fifth Avenue, tutto è come nel titolo del famoso film. Salendo al quarto piano del palazzo di Tiffany, si trova il Blue Box Cafè, dove vi sembrerà di far colazione all’interno di una delle celebri scatole azzurre in cui vengono impacchettati i preziosi prodotti del marchio.

Azzurri sono gli arredi e le stoviglie, il menu è semplice, “americano”, sicuramente fuori portata per le tasche della eternamente squattrinata protagonista del film del 1961.

Se Holly Golightly fosse una ragazza dei giorni nostri non si farebbe di certo mancare un selfie da postare su Instagram, con lo sfondo perfetto delle finestre con vista su Central Park, ma soprattutto col celebre colore del brand, il blue Tiffany.

New York sembra impegnarsi per realizzare tutti i miei sogni di ragazzina innamorata dell’atmosfera che circondava il mito di Audrey Hepburn.

Andare al Blu Box Caffè è diventato qualcosa che costituirà un piccolo grande lusso che, una volta ogni tanto, le novelle Holly potranno concedersi.

Come insegnava Audrey Hepburn sono l’atteggiamento e il portamento che contano, si può essere très chic pur non essendo ricche.

Quanta ironia e verità in quella che in fondo è una delle frasi cult di Breakfast at Tiffany’s… “lascia ti che dica una cosa, tesoro: se io avessi i suoi quattrini, sarei molto più ricca di lei”.

Io dico che la vera ricchezza oggi è poter vivere esperienze e farne tesoro, poter vivere l’atmosfera del Natale a New York e potervelo raccontare con i miei occhi e la mia penna, è per me una piccola grande ricchezza di emozioni.

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