I finanzieri a 4 zampe Tab e Dely in azione a Livorno scovano la droga

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LIVORNO – Una serata assai intensa per le Fiamme Gialle labroniche, impegnate in controlli per contrastare lo spaccio e la detenzione ad uso personale di sostanze stupefacenti nel centro cittadino, per assicurare un’adeguata cornice di sicurezza a favore della collettività anche in attuazione delle indicazioni fornite dall’Autorità di Governo locale in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

Alta è stata l’attenzione dedicata dal 1° Nucleo Operativo del Gruppo della Guardia di Finanza di Livorno, nella serata del 20 ottobre, al contrasto alla microcriminalità ed allo spaccio di stupefacenti, intensificando i controlli nelle aree cittadine maggiormente a rischio, con particolare attenzione ai luoghi di ritrovo e maggiore concentrazione di giovani nel centro di Livorno (presidiate Piazza Garibaldi e l’adiacente via Terrazzini; Piazza Grande, Piazza del Municipio e Piazza Cavour, oltre al Quartiere “Venezia”).
Con l’impiego di 18 finanzieri e l’ausilio dei cani antidroga Tab e Dely, nella sola serata di venerdì, 10 sono state le persone verbalizzate dalle Fiamme Gialle in quanto trovate in possesso di stupefacente, al cui esito i finanzieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro quasi un etto di sostanze stupefacenti (prevalentemente hashish), con la denuncia alla locale Procura della Repubblica di due soggetti (di cui uno di origini tunisine) per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli altri 8 soggetti sono stati segnalati alle competenti Prefetture per possesso “per uso personale” di stupefacenti (tutti di età inferiore ai 30 anni).
L’attività svolta – che si colloca in un quadro di stretta sinergia con le altre Forze di polizia – è finalizzata al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, diffuso sempre più anche tra i giovanissimi, destando preoccupazione nelle famiglie ed allarme sociale, considerata anche l’età media dei soggetti controllati, che si attesta al di sotto dei 30 anni.
In tal senso, l’attività operativa è stata orientata, anche in abiti civili ed in maniera discreta, pure presso le adiacenze di luoghi ed esercizi notoriamente frequentati da giovani, al fine di prevenire forme di violenza e consentire agli utenti dei locali di trascorrere sereni momenti di convivialità.

 

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