Firenze e la Fiorentina, un legame che dura da un secolo e che va ben oltre i risultati conquistati sul campo. È soprattutto questa la storia celebrata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati, dove il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha consegnato alla società viola il Pegaso d’oro, massimo riconoscimento regionale, proprio nell’anno del centenario della sua nascita.
A ricevere il premio sono stati il presidente della Fiorentina Joseph Commisso e la madre Catherine, insieme al direttore generale Alessandro Ferrari. Un riconoscimento che vuole celebrare non soltanto i successi ottenuti dalla squadra nel corso della sua lunga storia, ma anche il ruolo che la Fiorentina ha avuto nella vita di Firenze e dell’intera Toscana.
La motivazione del Pegaso d’oro parte infatti da una considerazione precisa: la Fiorentina rappresenta da cento anni una parte importante dell’identità della città. Una squadra capace di raccogliere attorno a sé generazioni di tifosi e di accompagnare, attraverso le epoche, la vita di Firenze, diventando uno dei suoi simboli più conosciuti anche al di fuori dei confini regionali.
Nel corso del tempo il rapporto tra la società viola e il territorio è andato ben oltre il calcio giocato. La Fiorentina ha costruito legami e un’immagine riconoscibile a livello nazionale e internazionale, contribuendo a portare il nome di Firenze nel mondo. Un percorso nel quale hanno avuto un peso anche le iniziative e l’impegno dedicati alla promozione della cultura dello sport, con una particolare attenzione alle generazioni più giovani.
È su questi elementi che la Regione Toscana ha scelto di assegnare il proprio massimo riconoscimento alla società viola, nel momento simbolico dei suoi cento anni di storia.
Durante la cerimonia Eugenio Giani ha sottolineato anche il significato umano del rapporto instaurato con la famiglia Commisso.
“È un onore – ha detto il presidente della Regione – consegnare questo riconoscimento nelle mani di Joseph e Catherine Commisso: persone che tutta la città vuole per questa squadra e con le quali si è instaurato un rapporto di profonda umanità”.
Giani ha poi fatto riferimento al calcio contemporaneo, sempre più caratterizzato dalla presenza di fondi e interessi che si muovono su scala internazionale. In questo scenario, secondo il presidente della Regione, assume particolare importanza il fatto che la Fiorentina abbia alle spalle una famiglia capace di rappresentare un legame diretto con la società e con il territorio.
“Nel calcio dei fondi e degli interessi che si proiettano a livello internazionale – ha aggiunto Giani – è fondamentale avere per la Fiorentina una famiglia, che aveva come riferimento Rocco Commisso e che adesso ha suo figlio e sua moglie, e che è in grado di portare avanti lo spirito ed i valori che questa società incarna”.



