Saranno Giuseppe Balasso, Michele Ciliberto, Luca Bindi, Ferruccio Ferragamo, l’associazione “La stanza accanto”, il gruppo Menarini e Bianca Bianchi, alla memoria, a ricevere il Fiorino d’oro il prossimo 24 giugno, giorno in cui Firenze celebra il suo patrono San Giovanni. La cerimonia di consegna si svolgerà nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio.
Come spiegato dal Comune di Firenze, il cardinale Ernest Simoni non potrà essere presente alla cerimonia perché fuori città nella giornata del 24 giugno e riceverà quindi il riconoscimento in una successiva occasione. Simoni, di origine albanese, è noto per essere stato perseguitato durante la dittatura di Enver Hoxha.
Tra i premiati figura Giuseppe Balasso, il poliziotto che intervenne fin dai primi momenti in via dei Georgofili nella notte dell’attentato mafioso del 1993. Riconoscimento anche per Michele Ciliberto, presidente dell’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, e per il professor Luca Bindi, studioso conosciuto a livello internazionale per la scoperta dei quasicristalli in natura.
Il Fiorino d’oro sarà conferito anche a Ferruccio Ferragamo per il suo contributo nel mondo della moda e per il ruolo di presidente di Polimoda. Tra i destinatari del premio anche l’associazione “La stanza accanto”, nata nel 2009 e composta da genitori che hanno affrontato la perdita di un figlio, impegnata nel sostegno alle famiglie che vivono esperienze simili.
Riconoscimento inoltre al gruppo farmaceutico italiano Menarini, che celebra 140 anni di storia e ha la propria sede a Firenze. A ritirare il Fiorino saranno Lucia e Alberto Giovanni Aleotti, azionisti e membri del Consiglio di amministrazione dell’azienda.
Il Fiorino d’oro alla memoria sarà invece assegnato a Bianca Bianchi, una delle 21 Madri Costituenti. Nata a Vicchio di Mugello nel 1914 e scomparsa nel 2000, sarà ricordata durante la cerimonia con il riconoscimento che verrà ritirato da Lorella Galanti, figlia di un cugino di primo grado.
Sulla lista dei premiati sono però emerse anche alcune polemiche. Dmitrij Palagi, esponente di Sinistra Progetto Comune, ha criticato l’assenza della cellula fiorentina dell’Associazione Luca Coscioni. Secondo Palagi, il 16 marzo 2026 il Consiglio comunale aveva infatti approvato una mozione, con 17 voti favorevoli e il sostegno della maggioranza, che impegnava la sindaca a conferire proprio il Fiorino d’oro all’associazione.



