Firenze, addio al “mostro del Poggetto”: demolizione entro il 2026

Dopo oltre trent’anni di attesa, il cosiddetto “mostro del Poggetto” si prepara a scomparire dal panorama urbano di Firenze. I lavori per la demolizione dell’edificio incompiuto potrebbero partire già entro la fine del 2026, aprendo una nuova fase di riqualificazione per uno dei luoghi simbolo del degrado urbanistico cittadino.

Ad annunciarlo è stata la sindaca di Firenze Sara Funaro, che questa mattina ha effettuato un sopralluogo nell’area insieme all’assessora all’Urbanistica Caterina Biti, illustrando i contenuti della variante urbanistica approvata nei giorni scorsi dalla Giunta comunale.

“Abbiamo portato la settimana scorsa in Giunta una variante molto importante perché sappiamo che da più di 30 anni abbiamo quello che viene chiamato il mostro del Poggetto che finalmente sparirà”, ha dichiarato la sindaca.

L’intervento rappresenta una delle più significative operazioni di recupero urbano previste dall’amministrazione comunale e punta a restituire alla città uno spazio oggi inutilizzato e degradato.

Secondo quanto illustrato da Funaro, il progetto prevede la demolizione dell’attuale struttura e la realizzazione di nuove funzioni pubbliche e residenziali integrate nel contesto urbano esistente.

Tra le novità più rilevanti è prevista la creazione di un giardino pubblico fruibile dai cittadini, nuovi parcheggi e la costruzione di cinque palazzine progettate in continuità architettonica con gli edifici già presenti nell’area retrostante il Poggetto.

“Con questa variante saranno approvate una serie di modifiche che restituiranno anche un pezzo di quell’area alla città”, ha spiegato la prima cittadina.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’abitare e dell’accessibilità. Il progetto prevede infatti una quota del 20% destinata al social housing, ma introduce anche una novità significativa per il Comune di Firenze.

“Per la prima volta abbiamo inserito in convenzione, oltre al 20% di destinazione di social housing, la possibilità del diritto di prelazione da parte del Comune una volta terminato il periodo di convenzionamento”, ha sottolineato Funaro.

La variante prevede inoltre una riduzione delle superfici edificabili rispetto alle ipotesi precedenti e un nuovo equilibrio tra funzioni private e servizi pubblici, con l’obiettivo di migliorare la qualità urbana e la vivibilità dell’intera zona.

Per l’amministrazione comunale si tratta di un intervento strategico che consentirà di recuperare un’area rimasta incompiuta per decenni e di trasformarla in uno spazio integrato con il quartiere.

“È una riqualificazione importante che porterà funzioni fruibili dai cittadini, più verde e più spazi pubblici”, ha concluso la sindaca.

Se il cronoprogramma sarà rispettato, la demolizione del “mostro del Poggetto” segnerà la fine di una delle vicende urbanistiche più lunghe e controverse di Firenze, aprendo la strada a una nuova area residenziale e pubblica pensata per rispondere alle esigenze della città contemporanea.

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