Il rinnovo del parco veicolare con lo stop ai mezzi più inquinanti, lo sviluppo della mobilità sostenibile, l’efficientamento energetico degli edifici, la gestione del verde urbano e l’educazione ambientale sono i pilastri del nuovo Piano comunale per la qualità dell’aria approvato dal Consiglio comunale di Firenze.
Il Piano è stato illustrato dall’assessora all’Ambiente Paola Galgani, che ha evidenziato come la qualità dell’aria in città stia registrando un progressivo miglioramento. Un dato particolarmente significativo riguarda il 2024: per la prima volta dall’inizio del monitoraggio, i limiti di legge per il biossido di azoto sono stati rispettati in tutte le stazioni di misura dell’agglomerato fiorentino.
Tra gli strumenti messi in campo dall’amministrazione figurano lo Scudo Verde, il sistema di telecamere dedicato al monitoraggio dei veicoli più inquinanti, e gli incentivi destinati a favorire l’utilizzo di mezzi a minore impatto ambientale. Secondo Galgani, queste misure hanno prodotto risultati concreti e misurabili, certificati dai dati di Arpat.
“È un punto di arrivo, ma anche e soprattutto un punto di partenza”, ha dichiarato l’assessora. “Negli ultimi anni la qualità dell’aria a Firenze è migliorata e vogliamo proseguire con ancora più determinazione lungo questo percorso”.
Sul tema dello Scudo Verde, Galgani ha ribadito che il sistema non ha una funzione punitiva, ma rappresenta uno strumento di regolazione intelligente della mobilità urbana, capace di orientare la domanda verso il trasporto pubblico e forme di mobilità più sostenibili.
Attualmente lo Scudo Verde è già operativo con oltre 70 varchi telematici attivi 24 ore su 24 dal luglio scorso. Il sistema consente di verificare automaticamente il 100% dei transiti, contribuendo al controllo delle emissioni e al miglioramento della qualità dell’aria nel territorio comunale.
L’obiettivo dell’amministrazione è consolidare i risultati raggiunti e accelerare la transizione verso una città sempre più sostenibile, riducendo ulteriormente l’inquinamento atmosferico e promuovendo una mobilità più efficiente e rispettosa dell’ambiente.



