È accusato di aver accoltellato due persone nel giro di poche ore, ferendone una in modo gravissimo. Per questo la Polizia di Stato di Firenze ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino di 21 anni, indagato per tentato omicidio e lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma da taglio.
Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Firenze, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’articolata indagine condotta dagli investigatori della Squadra Mobile, in particolare dalla sezione Omicidi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il primo episodio risale alla tarda serata del 15 aprile scorso, quando il giovane avrebbe avvicinato un uomo in via Caccini chiedendogli una sigaretta. Da quella richiesta sarebbe improvvisamente scaturita una violenta aggressione: la vittima sarebbe stata colpita più volte con un’arma da taglio al torace e all’addome.
Le ferite riportate hanno reso necessario il trasporto d’urgenza in ospedale, dove l’uomo è stato ricoverato con prognosi riservata. Successivamente le sue condizioni sono migliorate e le lesioni sono state giudicate guaribili in venti giorni.
Le indagini della Squadra Mobile hanno inoltre consentito di collegare il 21enne a un secondo episodio avvenuto nello stesso giorno. Anche in questo caso, secondo l’ipotesi accusatoria, un’altra persona sarebbe stata aggredita con un coltello, riportando ferite alla spalla, al braccio e alla mano.
L’attività investigativa ha permesso agli agenti di raccogliere gli elementi ritenuti sufficienti dalla Procura per richiedere la misura cautelare, poi accolta dal giudice.
Il giovane, al momento dell’esecuzione dell’ordinanza, si trovava già detenuto nel carcere fiorentino di Sollicciano, dove era stato rinchiuso per due tentate rapine aggravate commesse sempre nel mese di aprile.
L’indagine prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Come previsto dall’ordinamento, il 21enne è da considerarsi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.



