Oltre 3.000 ricercatori, neurologi, biologi e scienziati provenienti da decine di Paesi hanno scelto Firenze come punto di incontro della comunità scientifica internazionale. Il capoluogo toscano ospita infatti due tra i più importanti congressi mondiali dedicati alle scienze della vita: il 19th International Congress on Neuromuscular Diseases (ICNMD 2026), in programma alla Fortezza da Basso fino all’11 luglio, e la conferenza annuale della Society for Experimental Biology (SEB 2026, ospitata fino al 9 luglio tra Palazzo dei Congressi e Palazzo degli Affari.
I due appuntamenti sono il risultato dell’attività di attrazione congressuale sviluppata da **Fondazione Destination Florence** e **Firenze Fiera**, che hanno lavorato congiuntamente per portare nel capoluogo toscano eventi scientifici di rilevanza internazionale, in collaborazione con ICS Events per l’organizzazione dell’ICNMD 2026.
Per un’intera settimana Firenze si trasforma in un laboratorio internazionale dove vengono presentate le più recenti scoperte sulle malattie neuromuscolari, la genetica, le terapie innovative, l’intelligenza artificiale applicata alla diagnosi e le nuove frontiere della biologia sperimentale.
Il successo dell’ICNMD 2026 è confermato dai numeri: il congresso ha superato i 2.500 partecipanti, ben oltre la media storica di circa 1.500 delegati registrata nelle precedenti edizioni. Un incremento superiore al 65%, che gli organizzatori definiscono il vero e proprio “Effetto Firenze”, a testimonianza della capacità della città di attrarre eventi scientifici di livello mondiale.
Accanto al congresso dedicato alle malattie neuromuscolari, la conferenza della Society for Experimental Biology ha riunito circa 800 ricercatori, protagonisti di oltre 600 presentazioni scientifiche dedicate alla resilienza biologica, alla biomeccanica avanzata, alla robotica bioispirata, alla conservazione della fauna selvatica e alle applicazioni della biologia nella medicina.
Oltre all’importanza scientifica, i due congressi rappresentano un’opportunità significativa anche sotto il profilo economico.
Secondo le stime, l’impatto diretto dell’ICNMD 2026 supera i 4,5 milioni di euro, mentre quello della conferenza SEB si attesta intorno a **1,44 milioni di euro**.
Complessivamente, le due manifestazioni generano sul territorio fiorentino un indotto di quasi 6 milioni di euro, grazie alle spese sostenute dai delegati internazionali per alberghi, ristorazione, servizi congressuali, trasporti e attività turistiche.
Tra i protagonisti dell’ICNMD 2026 figura il professor Antonio Toscano, direttore del Centro Euro ERN-NMD dell’Università di Messina e tra i maggiori esperti internazionali di malattie neuromuscolari e rare. Premiato nel 2024 come Florence Ambassador dal Comune di Firenze, Fondazione Destination Florence e Firenze Fiera e riconosciuto nel 2025 come Italian Knowledge Leader da Convention Bureau Italia, Toscano presiede il congresso internazionale.
“Fino a pochi anni fa, per alcune gravi malattie neuromuscolari la diagnosi equivaleva quasi sempre a una condanna. Oggi, grazie alle nuove terapie, bambini che non superavano i primi anni di vita crescono, camminano e conducono una vita impensabile fino a un decennio fa”, spiega Toscano.
“Questo congresso dimostra quanto sia fondamentale far incontrare la ricerca scientifica internazionale in una città come Firenze. Qui si confrontano esperienze, dati e risultati che permettono di capire non solo se una terapia funziona, ma quanto riesca davvero a cambiare la storia naturale delle malattie nel lungo periodo. L’Italia è oggi tra i Paesi più avanzati nella ricerca sulle malattie neuromuscolari e rare grazie a una rete di centri altamente specializzati. Portare a Firenze oltre duemila esperti da tutto il mondo significa rafforzare ulteriormente questo patrimonio di competenze e accelerare la collaborazione scientifica internazionale a beneficio dei pazienti.”



