Firenze, centinaia di persone davanti alla Prefettura per Fakir: “Serve verità”

Centinaia di persone si sono ritrovate davanti alla Prefettura di Firenze per il presidio promosso da Anpi Firenze, Arci Firenze e Cgil dopo la morte di Abderrahim Fakir, l’uomo deceduto a Bologna durante un controllo di polizia.

In piazza giovani e anziani, associazioni, sindacati e cittadini. Una partecipazione composta, ma attraversata dalla rabbia e dalla richiesta di chiarire quanto accaduto. Tra bandiere e cartelli, il titolo scelto dagli organizzatori, “È stato morto un uomo”, è diventato il simbolo della manifestazione.

Gli interventi hanno puntato il dito contro quello che viene definito un clima sempre più duro nei confronti dei più fragili e hanno chiesto che sulla vicenda venga fatta piena luce.

Il presidio arriva dopo le polemiche seguite alla manifestazione di Bologna e agli scontri che hanno coinvolto le forze dell’ordine. Il Siulp Firenze ha ricordato il bilancio dei feriti tra gli operatori, tra cui anche colleghi fiorentini, ribadendo la necessità che siano le indagini della magistratura a stabilire eventuali responsabilità.

Anche il Sap Firenze ha criticato l’iniziativa davanti alla Prefettura, sostenendo che il titolo della manifestazione rappresenti un’accusa anticipata nei confronti degli agenti coinvolti e rivendicando la presunzione d’innocenza per gli operatori di polizia.

Uno scontro di posizioni che si consuma mentre resta aperta la domanda centrale: ricostruire con precisione cosa sia successo a Bologna e accertare eventuali responsabilità.

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