spot_imgspot_imgspot_img

Firenze, inaugurato il ponte dedicato alle sorelline Nencioni: “Un simbolo di memoria e rinascita”

Centinaia di persone hanno partecipato questa mattina all’inaugurazione del nuovo ponte sull’Arno dedicato alle sorelline Caterina e Nadia Nencioni, le due bambine uccise nella strage mafiosa di via dei Georgofili del 27 maggio 1993.
La cerimonia si è svolta alla presenza delle istituzioni e di numerosi cittadini che hanno voluto rendere omaggio alle vittime di una delle pagine più drammatiche della storia recente di Firenze. Con il taglio del nastro è stata ufficialmente scoperta anche la targa commemorativa che ricorda le due sorelle.

“È una grandissima giornata di festa, per tanti motivi”, ha dichiarato la sindaca Sara Funaro. “Ci tenevamo a fare questo primo passaggio e sono molto felice che qui non ci siano i familiari delle sorelline Nencioni. L’intitolazione di un ponte che ha un duplice significato: da una parte ricordare due bambine che rimangono nel cuore e nella memoria di tutti i fiorentini, dall’altra come simbolo della strage dei Georgofili e della lotta contro la mafia”.

Il nuovo ponte sull’Arno rappresenta anche un’infrastruttura importante per la città. L’opera consentirà infatti di alleggerire il traffico nella zona sud di Firenze e migliorare la viabilità tra le due sponde del fiume.
Secondo l’amministrazione comunale, il ponte garantirà una maggiore fluidità della circolazione per auto, biciclette e pedoni, favorendo collegamenti più rapidi e sicuri. Attualmente sono già in corso ulteriori interventi che riguardano la realizzazione di una passerella ciclopedonale e il completamento dei percorsi dedicati alla mobilità sostenibile.
“Si tratta del primo ponte sull’Arno aperto dopo quasi 50 anni”, ha sottolineato la sindaca Funaro, evidenziando il valore storico e strategico dell’opera per il futuro della città.

L’inaugurazione è arrivata dopo settimane di dibattito pubblico legato alla marcata pendenza del ponte, oggetto di osservazioni e commenti anche sui social network. Sul tema è intervenuta direttamente la sindaca, spiegando che il progetto rispetta pienamente le normative idrauliche vigenti.

“Questo è l’unico ponte della città che rispetta la normativa idraulica recente. In caso di piena non ostruisce il fiume ma lo fa defluire”, ha spiegato Funaro. “La pendenza è leggermente superiore a quella prevista in passato, ma rappresenta una soluzione assolutamente normale e autorizzata”.
Nel corso della cerimonia la sindaca ha voluto ringraziare anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani per il sostegno al progetto, ricordando il contributo regionale di circa 70 milioni di euro destinati alla linea tranviaria che collegherà Firenze a Bagno a Ripoli.

L’inaugurazione del ponte dedicato alle sorelline Nencioni assume così un significato che va oltre l’aspetto infrastrutturale: un luogo di memoria per ricordare le vittime della mafia e, allo stesso tempo, un simbolo di una Firenze che guarda al futuro attraverso nuove opere e investimenti per la mobilità sostenibile.

ultimi articoli