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Firenze, polemica su Futuro Nazionale e presunte ronde

Bufera politica a Firenze dopo che sui social sono comparsi video di un’iniziativa di ieri sera del partito Futuro Nazionale, guidato da Roberto Vannacci. A denunciare quanto accaduto è stato Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune, parlando di numerose segnalazioni ricevute da cittadini.

“Da ieri sera riceviamo messaggi, foto e video di cittadinanza stupita dalla tracotanza con cui Futuro Nazionale si è messa a pattugliare parti di Firenze, lungo il tracciato della linea tramviaria Scandicci-Firenze, scortata da forze dell’ordine – ha dichiarato Palagi –. Supponiamo che l’iniziativa si configuri formalmente come manifestazione preavvisata, ma nei fatti viene percepita come una ronda, e così la descrivono le residenti e i residenti che ci hanno contattato”.

Il riferimento è anche a un video pubblicato su Facebook da Leonardo Batistini, esponente del partito, e ad alcune frasi pronunciate durante la diretta. Il consigliere ha definito “sconcertante la disinvoltura” con cui, a suo dire, si passa “da toni vittimistici al mostrare i muscoli”, citando in particolare una frase: “Pare di essere in Congo, scappano appena ci vedono”, ritenuta indicativa del clima dell’iniziativa.

Palagi ha quindi chiesto una presa di posizione al Comune, annunciando un’interrogazione urgente per portare la questione al tavolo dell’ordine pubblico e della sicurezza, oltre a richieste di chiarimento indirizzate a Prefettura e Questura sulle modalità e sull’eventuale copertura istituzionale dell’iniziativa. Ha inoltre rilanciato il tema della sicurezza urbana e sociale, sottolineando come, a suo avviso, la risposta alla paura non possa essere affidata a “ronde” o iniziative simili, ma debba passare da un rafforzamento della comunità e delle politiche pubbliche.

Non si è fatta attendere la replica di Futuro Nazionale. Il segretario fiorentino Andrea Cuscito e quello regionale Tommaso Villa hanno respinto le accuse, definendole “fantasiose”.

“L’iniziativa che abbiamo svolto non ha nulla a che vedere con le ‘ronde’ – hanno dichiarato –. Si è trattato di una normale attività politica, regolarmente preavvisata alla Questura. Le forze dell’ordine erano presenti esclusivamente per questo motivo”.

Secondo il partito, durante la passeggiata è stato semplicemente documentato, attraverso dirette social, lo stato di degrado lungo il tracciato della tramvia Scandicci-Firenze. “Un degrado che i cittadini vivono ogni giorno e che non può essere nascosto dietro accuse pretestuose”, aggiungono, sottolineando come diversi residenti, commercianti e utenti del servizio avrebbero espresso apprezzamento per l’iniziativa.

“Non c’è stata alcuna giustizia privata, nessuna iniziativa muscolare e nessuna volontà di sostituirsi allo Stato – concludono –. Abbiamo mostrato ciò che accade quando si lasciano i quartieri in balia di spaccio, insicurezza e abbandono”.


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