Disagi in arrivo per la viabilità a Firenze: il Ponte al Pino sarà chiuso al traffico veicolare dal 25 maggio al 14 settembre per consentire la sostituzione del cavalcavia ferroviario, un’infrastruttura storica ormai arrivata a fine ciclo dopo oltre 140 anni.
Si tratta di un intervento complesso che prevede la rimozione del vecchio ponte e l’installazione di una nuova struttura in acciaio e calcestruzzo, lunga 32 metri, larga 16 e dal peso superiore alle 550 tonnellate.
Durante i lavori saranno necessari anche due stop alla circolazione ferroviaria: circa 100 ore a partire dal 5 luglio per la rimozione del ponte esistente e altre 84 ore dal 26 luglio per il montaggio della nuova infrastruttura.
Per eseguire le operazioni verrà utilizzata una gru eccezionale da 1.600 tonnellate, una delle più grandi mai impiegate in Europa, in arrivo dagli Stati Uniti via porto di La Spezia e trasportata fino a Firenze con mezzi speciali.
Nonostante l’impatto sulla mobilità, il Comune e Rfi assicurano che il passaggio pedonale sarà garantito tramite una passerella provvisoria, salvo brevi interruzioni nelle fasi più delicate del cantiere.
L’assessore alla mobilità del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, ha sottolineato come si tratti di “lavori fondamentali per la sicurezza”, ma anche particolarmente impegnativi per la città. Per ridurre i disagi sarà attivato un piano di gestione del traffico che prevede l’utilizzo di percorsi alternativi, come il cavalcavia delle Cure e quello dell’Africo, oltre alla rimodulazione dei semafori e al supporto della polizia municipale.
Previsto anche il coinvolgimento della smart city control room per monitorare i flussi di traffico e migliorare la comunicazione con i cittadini.
Al termine dei lavori, Firenze potrà contare su un ponte più sicuro e moderno, dotato anche di una pista ciclopedonale. Inoltre, è previsto un intervento di riqualificazione della piazza circostante e il recupero di parte della struttura storica, legata alla memoria della Resistenza fiorentina.
Firenze, Ponte al Pino chiuso 4 mesi: lavori e disagi




