Secondo l’Istituto Piepoli, i residenti delle tre province toscane percepiscono città più pulite rispetto a cinque e dieci anni fa. La soddisfazione complessiva per i servizi ambientali si attesta intorno al 90%.
A Firenze, Prato e Pistoia la pulizia urbana è ritenuta soddisfacente. La fotografia è scattata dall’Istituto Piepoli che ha realizzato un’indagine di customer satisfaction 2025, dalla quale emerge che i residenti nelle tre province considerano i propri territori “più puliti” rispetto a 5 e, soprattutto, 10 anni fa.
Nel sondaggio si evidenzia che il 19% dichiara che la propria città è oggi più pulita rispetto a cinque anni fa, a fronte di un 9% che la pensa in modo opposto. Il saldo positivo sale dal 10 al 16% se il confronto viene esteso a dieci anni. La soddisfazione complessiva “ragionata”, che tiene conto dell’esperienza generale e della continuità del servizio – come spiegato da Plures Alia – si attesta intorno al 90%. Sono apprezzate la regolarità e l’efficienza della raccolta, la puntualità degli orari, oltre alla professionalità e disponibilità del personale.
Nel dettaglio, in provincia di Firenze la soddisfazione complessiva “ragionata” per i servizi ambientali raggiunge il 91%, mentre quella per la pulizia di strade e spazi pubblici supera l’83%. A Pistoia il gradimento arriva al 95% per la raccolta dei rifiuti, all’83% per la pulizia di strade e spazi pubblici e al 93% per la valutazione complessiva. Per Prato la soddisfazione complessiva si attesta al 92% e al 94% per la raccolta; non è riportato il dato relativo alla pulizia di strade e spazi pubblici.
“I cittadini ci indicano con chiarezza ciò che considerano fondamentale: continuità, affidabilità e servizi comprensibili nel tempo – afferma Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia –. La qualità dei servizi pubblici locali non si costruisce con interventi isolati, ma con un lavoro costante, che tiene insieme organizzazione, persone e responsabilità condivisa”.
“Questi dati – aggiunge l’amministratore delegato Alberto Irace – ci indicano con chiarezza dove dobbiamo continuare a investire: sulla regolarità dei servizi, sulla qualità del lavoro quotidiano e sulla capacità di rendere il servizio sempre più comprensibile e accessibile”.
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