Un riconoscimento speciale a Claudio Baglioni da parte della città di Firenze, che lo ha celebrato come “architetto di emozioni” nel corso dell’evento “L’armonia – Arte Ambiente Architettura”.
A consegnare il premio è stata la sindaca Sara Funaro, che ha voluto omaggiare l’artista con una fotografia storica della Palazzina Reale delle Cascine. Un simbolo, ha spiegato, di uno spazio che nel tempo si è trasformato anche grazie alla musica e agli spettacoli che Baglioni ha portato in città nel corso della sua carriera.
Nel ricevere il riconoscimento, il cantautore ha raccontato il suo legame con l’architettura, disciplina in cui si è laureato circa vent’anni fa. «Sono un architetto credente ma non praticante», ha scherzato, ricordando gli anni da studente e lavoratore e la visione quasi “epica” che aveva della professione: una figura capace di guidare e far vedere più lontano, proprio come accade con la musica.
Il rapporto tra Baglioni e Firenze è profondo e consolidato. L’artista ha ricordato come proprio nel capoluogo toscano, intorno al 1990, abbia sperimentato per la prima volta il palco “al centro” delle strutture, al Mandela Forum, una scelta innovativa che avrebbe poi perfezionato negli anni successivi fino ai grandi eventi all’Arena di Verona.
Nel corso degli anni, Baglioni si è esibito più volte anche allo stadio Franchi e nei principali teatri cittadini, come il Verdi e la Pergola, costruendo un legame artistico e affettivo con Firenze che continua ancora oggi.
Il prossimo appuntamento è già fissato: il 16 luglio il cantautore tornerà a esibirsi dal vivo al Parco delle Cascine, aggiungendo un nuovo capitolo a una lunga storia fatta di musica e emozioni condivise con il pubblico fiorentino.
Firenze premia Claudio Baglioni: “architetto di emozioni”




