Firenze, presidio davanti alla Prefettura per Abderrahim Fakir

Un presidio per chiedere verità e giustizia dopo la morte di Abderrahim Fakir. È l’iniziativa promossa da Anpi Firenze, Arci Firenze e Cgil Firenze, che oggi, martedì 21 luglio, alle 18.30 si ritroveranno davanti alla Prefettura di Firenze, in via Cavour.

La manifestazione, intitolata “È stato morto un uomo”, nasce in seguito alla morte di Abderrahim Fakir, avvenuta a Bologna durante un controllo di polizia. Secondo quanto dichiarano gli organizzatori, le immagini diffuse nelle ultime ore mostrerebbero l’uomo immobilizzato a terra da due agenti, senza possibilità di muoversi o respirare.

Nel comunicato diffuso per annunciare il presidio, Anpi, Arci e Cgil esprimono una dura presa di posizione, sostenendo che quanto accaduto rappresenti “il segno di un clima sempre più disumano”. Le tre organizzazioni parlano di un contesto caratterizzato da odio e intolleranza e criticano le politiche sulla sicurezza e sull’immigrazione, accusando il Governo e la destra di promuovere norme ritenute repressive e di garantire maggiori tutele alle forze dell’ordine.

Secondo i promotori, il dibattito pubblico si starebbe concentrando su temi utilizzati a fini elettorali, distogliendo l’attenzione da problemi come l’aumento della povertà, delle disuguaglianze sociali e delle situazioni di marginalità che interessano sia i centri urbani sia le periferie.

All’iniziativa hanno annunciato la propria adesione numerose associazioni, movimenti e forze politiche dell’area della sinistra. Tra queste figurano Aned Firenze, Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), Azione Gay e Lesbica, il Collettivo di Fabbrica ex Gkn, Cospe, Ecoló, Rifondazione Comunista, Sinistra Civica Ecologista, Sinistra Progetto Comune e Sudd Cobas.

Sulla morte di Abderrahim Fakir sono in corso gli accertamenti dell’autorità giudiziaria per ricostruire con precisione quanto avvenuto durante il controllo di polizia.

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