Protesta nel giorno di Pasqua alle Gallerie degli Uffizi, dove un gruppo di lavoratori precari dei musei fiorentini ha inscenato un blitz all’interno del museo per richiamare l’attenzione sulla propria situazione occupazionale.
L’azione dimostrativa, promossa dal sindacato di base Sudd Cobas, si è svolta simbolicamente davanti alla celebre Nascita di Venere di Sandro Botticelli. Qui i manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta “Basta vite precarie”, chiedendo risposte urgenti sul proprio futuro lavorativo.
Al centro della protesta la richiesta di stabilizzazione per i cosiddetti “precari storici”, rimasti senza lavoro e senza stipendio dopo anni di attività nei servizi museali. “C’è bisogno di stabilizzare i lavoratori e non di assumere nuovo personale con contratti ancora più precari”, denunciano i manifestanti.
Secondo quanto riferito dal sindacato, molti lavoratori sarebbero senza salario dallo scorso ottobre, mentre la società CoopCulture, attuale affidataria dei servizi di biglietteria e accoglienza, starebbe procedendo con nuove assunzioni a chiamata.
La mobilitazione non si ferma. È previsto un nuovo presidio nel pomeriggio nel piazzale degli Uffizi, mentre per il 9 aprile è stata annunciata una manifestazione in piazza Duomo, in concomitanza con un incontro con l’unità di crisi della Regione Toscana. A livello nazionale, il sindacato ha inoltre programmato una protesta davanti al Ministero della Cultura a Roma per il 13 aprile.
“È l’ora di finirla con la precarietà e con il sistema degli appalti – si legge nella nota –. Non c’è cultura senza diritti”.
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