Il Comune di Firenze rilancia la polizia di prossimità. Il progetto è appena partito e prevede l’impiego di 80 agenti dedicati, con 40 servizi svolti ogni settimana per un totale di 8.568 ore complessive di attività sul territorio, da oggi e fino al 31 dicembre. Un piano strutturato che punta a rafforzare la presenza e il contatto diretto con i cittadini.
Gli agenti saranno operativi sia di giorno che di notte e si muoveranno prevalentemente a piedi lungo percorsi individuati insieme ai Quartieri. L’obiettivo è quello di instaurare un dialogo diretto con residenti e commercianti, raccogliendo segnalazioni e criticità che verranno inserite in report settimanali.
All’attività sul territorio si affiancherà quella della cabina di regia, un tavolo di coordinamento che analizzerà le segnalazioni raccolte e si riunirà ogni due settimane per verificare gli interventi effettuati e pianificare azioni congiunte sulle diverse situazioni. Tra le aree interessate figurano piazza D’Azeglio, piazza dei Ciompi, via Il Prato, via Palazzuolo, via Gioberti, viale Fanti e viale Malta per quanto riguarda le aree verdi, oltre a piazza Bartali, lungarno Santa Rosa, via Mariti e piazza Dalmazia.
“È un progetto pensato per dare risposte concrete ai cittadini – ha spiegato la sindaca di Firenze Sara Funaro – con una presenza significativa di agenti della polizia municipale nelle zone dei cinque quartieri in cui sono emerse maggiori criticità e dove si ritiene necessario garantire un intervento continuativo”.
Il comandante della polizia municipale Francesco Passaretti ha sottolineato un aspetto centrale del nuovo modello: “Non ci sono sportelli fissi dove i cittadini possono recarsi in orari prestabiliti come nel tradizionale ‘Vigile di Quartiere’, ma è l’agente che va incontro ai cittadini”, rafforzando così un approccio più dinamico e vicino al territorio.




