Oltre 140 professionisti coinvolti, 70 wedding planner provenienti da mercati strategici e più di 1.100 appuntamenti B2B in quattro giorni: sono i numeri dell’edizione 2026 di Italy for Weddings – The Event, l’appuntamento nazionale dedicato all’industria del matrimonio e del destination wedding che dal 18 al 21 febbraio ha trasformato il Firenze in un hub di relazioni e business. L’evento, organizzato dalla divisione wedding di Convention Bureau Italia, ha proposto un format strutturato con incontri mirati tra buyer internazionali e imprese italiane. In campo 45 postazioni operative con rappresentanti delle eccellenze del settore: location, strutture ricettive e fornitori specializzati. Accanto alle sessioni B2B ospitate al Teatro Nazionale, il programma ha incluso momenti istituzionali, panel tematici e experience sul territorio realizzate con Fondazione Destination Florence, offrendo ai partecipanti un’immersione diretta nelle potenzialità della destinazione. Cinque i panel di confronto tra operatori, dedicati a nuove visioni del turismo, identità dei brand, inclusività e innovazione nel settore dei matrimoni, con l’obiettivo di analizzare trend e scenari futuri. “La Toscana ha ribadito il proprio ruolo centrale nel panorama del destination wedding – ha dichiarato Tobia Salvadori, direttore di Convention Bureau Italia – e Firenze si conferma infrastruttura di sistema capace di mettere in rete competenze e territori”. L’edizione 2026 ha registrato un’ampia partecipazione e un confronto di alto livello, confermando la crescita di un comparto sempre più strategico. Il coordinamento organizzativo è stato curato da Laura D’Ambrosio, Division Manager di Italy for Weddings. Il wedding tourism continua a rappresentare un asset economico rilevante per l’Italia: nel 2025 si sono registrate circa 16.700 celebrazioni di coppie straniere (+9,8%), con oltre 1,1 miliardi di euro di fatturato e più di 3 milioni di pernottamenti. Gli Stati Uniti guidano la domanda, mentre cresce l’interesse da mercati a lungo raggio come Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina. Quasi una coppia straniera su due si affida a un wedding planner e la spesa media per cerimonia si attesta intorno ai 67 mila euro, confermando l’Italia tra le destinazioni più ambite al mondo per i matrimoni di fascia alta.
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