Il primo giorno è passato e la polizia municipale ha lavorato senza sosta per rimuovere i monopattini, visto che quelli in sharing a Firenze non sono più consentiti. Nel primo giorno di stop sono stati tolti circa 100 monopattini, come indicato da Palazzo Vecchio. La decisione del Comune è legata al cambio della normativa nazionale e alle criticità emerse nella gestione di questi mezzi. In particolare il nuovo codice della strada ha imposto nuove regole per i monopattini, tra cui l’obbligo di indossare il casco. Per il Comune la tipologia del servizio si è resa tale da rendere problematico garantire il rispetto delle norme, pur anche a fronte di controlli della polizia municipale e quindi è stato deciso il giro di vite. Contro la decisione di Palazzo Vecchio si era posta l’azienda Bird, realtà internazionale della micromobilità che era tra le aggiudicatarie di un avviso pubblico del Comune per il servizio dei monopattini in sharing. Bird aveva promosso un ricorso, in attesa di giudizio, e un’istanza cautelare per la sospensione immediata della delibera, poi rigettata dal Tar della Toscana. Il provvedimento del Comune è pienamente vigente e i controlli proseguiranno, così come le eventuali rimozioni necessarie.
Per tutta la giornata i vigili urbani hanno rimosso i monopattini, come da indicazione della sindaca Sara Funaro che oggi ha ricordato che “per poter stare sul suolo pubblico e effettuare il servizio è necessaria la convenzione con l’amministrazione comunale. La polizia municipale si sta muovendo per far rispettare le regole che abbiamo inserito”.
“Andremo avanti senza indugi perché riteniamo che questa sia una risposta necessaria, sia per la sicurezza sia per il tema del rispetto delle regole – ha aggiunto la sindaca – L’auspicio è che, nell’arco di pochi giorni, si possa vedere risolta la situazione”.
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