Un video rilanciato sui social ha acceso il dibattito a Firenze. Nelle immagini, secondo quanto denunciato dal capogruppo della Lega nel Consiglio comunale Guglielmo Mossuto, si vede una persona nei pressi della stazione ferroviaria di Firenze mentre strappa con violenza una bandiera italiana e successivamente la calpesta.
Il filmato mostra inoltre un ulteriore gesto di disprezzo nei confronti del Tricolore, che dalle immagini non risulterebbe perfettamente distinguibile.
L’episodio è stato definito da Mossuto «gravissimo e intollerabile». Il capogruppo della Lega ha chiesto che la persona ripresa nel video venga identificata quanto prima dalle Forze dell’Ordine e che venga verificata la sua posizione.
«In un video rilanciato sui social si vede una persona che, nei pressi della stazione ferroviaria di Firenze, strappa con violenza una bandiera italiana e successivamente la calpesta», afferma Mossuto, sottolineando come, a suo giudizio, si tratti di un gesto che «offende il nostro Paese, la nostra storia e uno dei simboli fondamentali della Repubblica».
Al centro della denuncia politica c’è ora la richiesta di accertare l’identità della persona ripresa nel filmato e di verificare le eventuali responsabilità.
Mossuto sostiene che le autorità debbano fare chiarezza sull’episodio e accertare la posizione del protagonista del video prima di qualsiasi valutazione sulle conseguenze.
Il capogruppo della Lega introduce quindi anche il tema dello status della persona eventualmente identificata, distinguendo tra chi si trovi in Italia senza regolare titolo di soggiorno e chi abbia invece la cittadinanza italiana.
«Per noi – aggiunge – il principio deve essere chiarissimo: se è uno straniero irregolare, deve essere espulso immediatamente».
Nel caso in cui la persona fosse invece cittadina italiana, Mossuto richiama il tema della revoca della cittadinanza, precisando che questa possibilità dovrebbe comunque essere valutata «nel rispetto delle procedure previste dalla Legge».
Il rappresentante della Lega sostiene inoltre che, qualora l’attuale normativa non prevedesse una simile possibilità in situazioni di questo tipo, sarebbe opportuno aprire una discussione politica per modificarla.
«Essere cittadini italiani non significa soltanto possedere un documento. Significa rispettare la nostra Repubblica, le nostre Leggi e i suoi simboli», afferma Mossuto.
La vicenda riporta così al centro dell’attenzione anche il tema della tutela dei simboli della Repubblica e delle norme relative al vilipendio della bandiera italiana.
«Il vilipendio alla bandiera è un reato», ricorda Mossuto, che chiede che episodi come quello mostrato nel video non vengano considerati irrilevanti.
«Chi sceglie deliberatamente di strappare e calpestare il Tricolore – conclude Guglielmo Mossuto – deve sapere che l’Italia non può considerare normale o irrilevante un simile gesto».
Al momento, la denuncia politica si basa sulle immagini del video diffuso sui social. Saranno eventualmente gli accertamenti delle autorità competenti a stabilire l’identità della persona ripresa, la dinamica esatta dei fatti e le eventuali responsabilità.



