Il mese di luglio, dal punto di vista delle temperature, è stato da record. Ogni anno si registrano nuovi primati legati al caldo e il cambiamento climatico è ormai una realtà con cui fare i conti. Per affrontare gli effetti delle ondate di calore, il Comune di Firenze ha avviato un importante piano di depavimentazione urbana che coinvolge anche le scuole cittadine.
L’obiettivo del progetto di Palazzo Vecchio è trasformare i cortili scolastici in spazi più naturali, permeabili e vivibili, capaci di ridurre il calore, favorire la biodiversità e offrire a bambine e bambini ambienti più sani e ricchi di opportunità educative.
Complessivamente saranno migliaia i metri quadrati di asfalto rimossi e sostituiti con alberi, arbusti, orti scolastici, superfici drenanti, giochi in materiali naturali e nuove aree ombreggiate. Gli interventi hanno già interessato le scuole Mazzanti, Fanciulli, Gramsci, Pollicino, Petrarca, Gigante Gentile, Rodari, Don Minzoni e Don Milani. I lavori sono attualmente in corso presso le scuole Gramsci e Martin Luther King e proseguiranno nei prossimi anni con ulteriori interventi previsti dal programma comunale.
Nel complesso, il progetto consentirà la depavimentazione di oltre 5.000 metri quadrati di superfici impermeabili nei giardini scolastici, trasformandoli in aree con pavimentazioni drenanti e spazi verdi. Contestualmente sono stati installati 26 nuovi giochi in legno e materiali naturali, realizzati 64 orti scolastici e piantati oltre 70 alberi, insieme ad arbusti, siepi e piante aromatiche che contribuiranno a migliorare il microclima, aumentare la biodiversità e creare nuovi percorsi educativi all’aperto.
La vicesindaca e assessora all’Ambiente di Palazzo Vecchio, Paola Galgani, ha sottolineato come l’adattamento ai cambiamenti climatici passi anche dai luoghi della vita quotidiana, a partire dalle scuole. Per l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese, ripensare i cortili scolastici significa anche ripensare il modo in cui bambini e bambine vivono la scuola, offrendo loro spazi più sicuri, sostenibili e a misura delle nuove sfide ambientali.



