Tre giorni di confronto serrato tra scienziati, istituzioni europee e amministratori per blindare il futuro delle nostre coste. Si è concluso nella giornata di ieri il meeting dedicato al progetto “Ammirare”, l’iniziativa co-finanziata dall’Unione Europea che punta a trasformare la gestione degli arenili attraverso soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions).
Il cuore del progetto, che ha visto la costa livornese come protagonista, si è articolato su due binari strategici, la prima, incentrata sull’analisi e la riqualificazione, ha portato alla presentazione dei primi dati sul monitoraggio costiero e metodologie innovative per il ripristino degli ecosistemi dunali. La seconda ha invece posto il suo focus sulla resilienza ecologica prendendo in esame il ruolo della posidonia oceanica, non più considerata un “rifiuto” da spiaggia, ma una barriera naturale fondamentale per la biodiversità e il contrasto all’erosione.
La mattinata finale ha visto come protagonisti i “custodi del futuro”. La spiaggia delle Gorette a Cecina, sito pilota del progetto, si è trasformata in un’aula didattica a cielo aperto. Qui, gli studenti hanno presentato i risultati di un percorso formativo svolto in classe con i ricercatori, esponendo elaborati e giochi didattici dedicati alla tutela del mare.
L’Assessore Barontini ha sottolineato l’importanza della cooperazione mediterranea: “La sfida della transizione ecologica è un impegno comune. Come Regione Toscana stiamo passando dalle parole ai fatti: abbiamo appena approvato un pacchetto di interventi da oltre 2 milioni di euro per la manutenzione e il riequilibrio degli arenili in 11 comuni costieri, tra cui Cecina”.
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