Prosegue la polemica a distanza tra liste civiche e Fondazione Festival Pucciniano. Dopo l’attacco di Alessandro Santini, consigliere del gruppo misto e referente per la Lista Santini alle prossime elezioni, sull’annunciata assunzione a tempo indeterminato nell’ambito comunicazione al Festival, arriva un nuovo fendente da parte della lista Fare Viareggio di Federico Pierucci e Sandra Mei.
Sul sito risultano oggi attivi due avvisi di selezione praticamente per la stessa figura — «Impiegato/a addetto/a ai Social Media», livello 4° CCNL Teatri. Il primo, del 23 aprile, per un’assunzione a tempo indeterminato. Il secondo, del 30 aprile, per una graduatoria a tempo determinato.
“Sette giorni di distanza, identico profilo – osservano da Fare Viareggio – Che sia una lo schema classico di una procedura ‘blindata’?”
“Ma c’è di più, e di più grave – proseguono – L’avviso a tempo indeterminato presenta tempi di esposizione al limite, se non sotto, la soglia minima dei quindici giorni di pubblicità prescritta dall’articolo 5 del Regolamento per la selezione del personale della stessa Fondazione. E nessuno dei due bandi prevede una prova scritta o pratica, per una figura che richiede competenze tecniche oggettivamente verificabili soltanto sul campo come copywriting, gestione di community e KPI, produzione di contenuti grafici e audiovisivi, padronanza degli strumenti analitici”.
Ben 90 punti sono dati dalla prova orale e solo 10 dai requisiti. “La sola prova orale viola apertamente la finalità accertativa che lo stesso Regolamento, all’articolo 1, assegna alle procedure selettive – commentano da Fare Viareggio – il riscontro effettivo della ‘professionalità e delle capacità richieste per la posizione’. Per gli enti privati in controllo pubblico le linee guida Anac esigono procedure articolate e proporzionate al profilo. Qui non lo sono”.
Problematiche a cui si aggiungerebbe il fatto, per la lista, che il presidente è candidato alle imminenti elezioni e il direttore generale opera ad interim. “Decisioni perpetue, o quasi, prese da chi sta per uscire di scena, in violazione dei principi di buon andamento ed economicità dell’azione amministrativa – sentenziano da Fare Viareggio – Per queste ragioni chiediamo la revoca e l’annullamento di entrambi gli avvisi. Le scelte sul personale della Fondazione spettano agli organi che usciranno dal voto del 24-25 maggio. Solo allora, in piena trasparenza e con regolare programmazione, potranno essere riaperte le procedure. La Fondazione Festival Pucciniano non è un feudo. È un patrimonio della città”.




