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Fondi europei e parità di genere: la spinta della Toscana

Parità di genere: i Fondi europei come leva per autonomia e sviluppo. Un quadro chiaro e aggiornato sul ruolo decisivo dei Fondi europei nel promuovere l’uguaglianza di genere in Toscana è emerso dal convegno “Libere di scegliere: donne, competenze e opportunità in Toscana”, ospitato questa mattina nella sala Pegaso di Palazzo Strozzi Sacrati nell’ambito della rassegna La Toscana delle Donne. L’incontro, coordinato da Barbara De Micheli della Fondazione Giacomo Brodolini, ha messo al centro il contributo dei diversi strumenti finanziari europei — Fesr, Feasr, Feampa e Interreg Italia-Francia Marittimo — e il loro impatto sul territorio. Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha sottolineato come la programmazione europea stia trasformando il principio della parità di genere in azioni concrete: secondo Giani, la libertà femminile passa attraverso competenze solide, servizi adeguati e una reale autonomia economica, elementi indispensabili per la crescita dell’intera comunità toscana. Anche l’assessora alla parità di genere Cristina Manetti, ideatrice della rassegna La Toscana delle Donne, ha ricordato i progressi raggiunti ma anche le criticità ancora presenti. Nonostante risultati migliori della media nazionale, la Toscana registra ancora significativi divari: il tasso di occupazione femminile è al 63,7% contro il 70,8% europeo; il gap occupazionale è del 14,4%; le donne guadagnano in media 4.136 euro in meno degli uomini e solo il 17% delle laureate sceglie percorsi STEM, rispetto al 29% dei loro colleghi maschi. A questo si aggiunge il peso del lavoro di cura, che grava soprattutto sulle donne, rallentando carriere e accesso ai ruoli decisionali. Manetti ha spiegato come i Fondi europei rappresentino un motore essenziale per colmare questi divari, sostenendo imprenditoria femminile, buone pratiche e interventi diretti come quelli del FSE+, che destina oltre 360 milioni di euro ad azioni per la parità. Il Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, infatti, è al centro della strategia regionale: più di 50,6 milioni di euro sono riservati a misure specifiche, dai bonus assunzionali ai servizi di orientamento, dal welfare aziendale a progetti innovativi per la conciliazione vita-lavoro delle lavoratrici autonome. In totale, il programma mette in campo oltre 360 milioni di euro distribuiti tra occupazione, formazione e inclusione sociale, con interventi che spaziano dai nidi d’infanzia gratuiti alle borse di studio per studentesse STEM, fino ai percorsi di autonomia per donne vittime di violenza e ai servizi socio-sanitari per ridurre il carico di cura. Anche il FESR svolge un ruolo significativo: come illustrato da Angelita Luciani, sono già 213 i progetti femminili finanziati attraverso il programma 2021-2027, con investimenti pari a 22,7 milioni di euro e oltre 10,6 milioni erogati, tra digitalizzazione, ricerca, internazionalizzazione e produzione cinematografica. Il fondo di garanzia per le PMI ha inoltre garantito 37,5 milioni di euro a più di 690 imprese femminili, di cui 271 nuove. Un altro contributo importante arriva dal programma Interreg, come ricordato da Filippo Giabbani: il progetto Femmes Libres, finanziato con oltre 1,37 milioni di euro, offre a donne vittime di violenza percorsi di autonomia economica, soluzioni abitative sicure e supporto per l’inserimento lavorativo. Il FEAMPA, illustrato da Marco Ferretti, introduce poi premialità di genere nel settore ittico, ancora fortemente maschile, sostenendo la presenza femminile nelle attività complementari come vendita del pescato, trasformazione dei prodotti e servizi turistici. Infine il FEASR, presentato da Sabina Borgoni, punta a rafforzare il ruolo delle imprenditrici agricole migliorando l’accesso ai servizi socio-sanitari e alle misure di conciliazione. Tra le proposte della programmazione 2028-2034, anche il rifinanziamento dei servizi di sostituzione nelle aziende agricole per garantire supporto in caso di malattia, ferie o necessità assistenziali, facilitando così l’equilibrio tra vita professionale e privata.

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