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Forte dei Marmi apre alla pubblicità negli stabilimenti

Fino a ieri per gli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi era prevista la possibilità di promuovere la pubblicità di brand solo in occasione di eventi a scopo benefico, con incassi destinati ad associazione senza scopo di lucro. Fare altrimenti, nel nome anche della tradizione, non era possibile. Nell’ultimo consiglio comunale però quello che era considerato da sempre come un tabù, è in parte crollato con la modifica dell’articolo 10 del regolamento di disciplina ed utilizzo degli arenili, delle spiagge e delle attività balneari. Un regolamento che, in teoria, sarà poi rivisto negli altri punti a settembre.

“Abbiamo aperto all’innovazione trovando una mediazione su quanto chiedevano i proprietari – ha detto presentando la modifica la consigliera di maggioranza Graziella Polacci – e apportato modifiche al regolamento per poter inserire, in deroga a quanto previsto, l’utilizzo di brand pubblicitari da posizionare esclusivamente su teli mare e cuscini in dotazione allo stabilimento balneare nella misura massima di 40×20. Abbiamo inserito una tassa di scopo da 2mila euro per coloro che utilizzeranno la sponsorizzazione e chi le utilizzerà senza dare il contributo e comunicarlo al Comune, sarà sanzionato secondo il codice 1164 della navigazione”.

Nello specifico, la sanzione prevista dall’articolo va da un minimo di 1032 a 3098 euro. Sarà comunque vietata la pubblicizzazione di generi alimentari, superalcolici e tabacchi.

Un fatto che ha portato a chiedere al consigliere di opposizione Daniele Gianluca Galleni “Perché sono stati esclusi questi tre generi e come mai c’è stata la modifica da alcolici a superalcolici”.

“Il tentativo è di fare un passo sperimentale su richiesta specifica fatta dall’Unione proprietari dei bagni – spiega il sindaco Bruno Murzi – dove erano stati chiesti avanzamenti sulla pubblicità sulla spiaggia. Ci siamo accorti anche che molti stabilimenti mettevano pubblicità che non dovevano esserci secondo regolamento. Quindi ci siamo detti di fare un esperimento. Perché superalcolici e tabacchi no? Perché non ci sembrava una cosa normale. E perché alcolici? Perché prodotti come Franciacorta, champagne, sono prodotto comune nella nostra città. Non ho niente contro che so, prosciutto di Parma o Algida, ma farebbe strano. Vogliamo mantenere un limite e una forma decorosa di pubblicità. Cerchiamo di eliminare storture di un mercato che viene aggirato. Un tentativo molto sobrio. I soldi che arriveranno dalla pubblicità, saranno inseriti nella sicurezza”.

La modifica ha lasciato perplesso il consigliere di opposizione Enrico Ghiselli. “Sono basito – ha sentenziato – Da una parte parliamo di tradizione e dall’altra vendiamo tutto. Se dobbiamo fare un nuovo regolamento a settembre, perché dobbiamo modificare solo un punto cambiando radicalmente l’idea di permettere la pubblicità sulla spiaggia?”


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