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Forte dei Marmi, balneari contro l’ordinanza sulle serate con musica

“È un’ordinanza miope”. Alessandro Sermattei, amministratore unico del Maito, non ci sta. Il giorno dopo l’approvazione della nuova ordinanza che disciplina il limite delle serate con musica dal vivo per gli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi dal 1 aprile al 30 settembre 2026, Sermattei si fa portavoce degli scontenti e attacca l’amministrazione.

“Questa ordinanza è fatta da una persona che non ha una visione moderna del territorio che amministra” sentenzia l’amministratore del Maito.

La nuova ordinanza prevede che ogni bagno potrà effettuare un massimo di 40 aperture serali complessive tra il 1 giugno e il 6 settembre di cui 32 dedicate allo svolgimento di cene accompagnate da musica a bassa potenza e 8 in cui si potrà fare musica dal vivo con utilizzo di impianti di amplificazione.

Cene che dovranno essere ‘avvertite’ con una pec al Comune il giorno prima entro mezzogiorno, non potranno superare l’1:30 di notte e che dovrà vedere lo stabilimento tornare com’era prima dell’evento – dove in sostanza sarà comunque vietato stravolgere gli arredi e inserire allestimenti scenici – prima dell’orario di apertura del giorno successivo.

“Non si tiene in considerazione che lo sviluppo economico del territorio avrebbe bisogno di una apertura mentale diversa – sottolinea Sermattei – né delle esigenze dei turisti e del mercato attuale”.
Un’ordinanza che secondo Sermattei danneggerebbe il comune di Forte dei Marmi. “Ci fa perdere terreno sia nei confronti delle altre località con cui siamo in competizione – osserva l’amministratore del Maito – che verso i comuni limitrofi”.


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