Forte dei Marmi, caso Le Boe: “Quanto è costata la risistemazione? E chi ha pagato?”

“È passato quasi un anno e ancora non ho avuto risposte”. Mentre la giunta comunale di Forte dei Marmi ha approvato un atto di indirizzo per avviare il percorso verso una gestione diretta, o tramite società partecipata del Comune, delle due spiagge attrezzate comunali di levante e di ponente alla scadenza degli attuali affidamenti prevista nel 2027, Enrico Ghiselli, consigliere di Legalità e trasparenza, torna a chiedere lumi su quanto sarebbero costate “le opere di sistemazione delle strutture della spiaggia comunale di Levante” e soprattutto “chi le pagherà?”.

Il caso deflagrò nella tarda primavera del 2025. Al momento della consegna della spiaggia delle Boe al nuovo gestore aggiudicatario del bando di affidamento, quest’ultimo trovò i locali sfasciati. Un fatto che comportò poi un ritardo nell’avvio dell’attività ai nuovi gestori che comportò, nel novembre scorso, l’annuncio di uno sconto sul canone di 40mila euro alla società che l’ha preso in gestione per i ritardi nell’avvio della attività dovuti ai danni alle strutture rilevati a maggio.

Ne era nato intanto un botta e risposta a distanza tra Ghiselli e l’amministrazione partita dal fatto che il consigliere comunale trovava assurdo che il contratto col precedente concessionario fosse scaduto dal 7 novembre 2024 e la constatazione della situazione disastrosa del bene di proprietà pubblica fosse avvenuta “a distanza di oltre 6 mesi” come aveva specificato a testate come La Nazione.

Nel consiglio comunale del 7 aprile scorso, Ghiselli era ritornato sul tema, riportando che il 14 agosto del 2025 aveva chiesto 5 cose. La prima era la “Relazione delle opere di sistemazione necessarie redatta prima dell’affidamento dei lavori per rendere utilizzabile il bene”. La seconda il “Computo metrico delle opere con voci, quantità, costi unitari e costo complessivo”. La terza “Eventuale contabilizzazione differenziata a seconda delle carenze riscontrate” che fossero “a carico del gestore, del Comune o altri”. La quarta chiedeva la “Metodologia seguita per definire le responsabilità” mentre la quinta “Motivazioni per cui a fronte delle sue dichiarazioni di voler sporgere denuncia, poi non l’ha fatto”. Punti ai quali era seguita la richiesta su “Quanto è costata questa situazione ai contribuenti” e “Quale era stato il costo delle opere”.

“Sto continuando a chiedere ma non ho risposte – sottolinea Ghiselli – non si riesce a capire chi paghi. Le domande le ho fatte ma le missive mandatemi da dirigenti e sindaco non parlano minimamente dei 5 punti che avevo posto all’attenzione. Sto ancora aspettando una risposta chiara sui punti in questione”.


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