“Il sindaco Bruno Murzi tace sul conflitto di interessi: ‘Preferisco non rispondere’ dichiara alla stampa. Nemmeno fosse una star hollywoodiana”. Paola Dori, avvocata di origine fortemarmina, in un video cita l’articolo del nostro giornale e torna sulla non risposta del primo cittadino in merito al problema del presunto conflitto di interessi che ha toccato nei giorni scorsi l’amministrazione fortemarmina.
“Nemmeno fosse una domanda sulla sua vita privata, rispetto alla quale, faccio presente persino ministri e sottosegretari della Repubblica Italiana hanno dovuto rispondere alle domande dei giornalisti – prosegue Dori – Il primo dovere è di rispondere ai cittadini che ti hanno votato direttamente. Sui presunti conflitti di interesse che hanno coinvolto questa amministrazione restano quindi solo le dichiarazioni del vicesindaco Mazzoni”.
Oltre a sottolineare che “nessuno dei 6 consiglieri di opposizione ha obiettato niente” al sindaco sul fatto di non aver risposto, Dori è tornata poi sulla sua lettera aperta del 19 aprile scorso per il primo cittadino sul presunto conflitto di interessi alla quale non è mai arrivata risposta.
“Lettera aperta fatta all’indomani della notizia data da Nicola Porro sulla presunta circostanza che tra i clienti dello studio professionale del vicesindaco e assessore Mazzoni ci fosse anche il gruppo Pinzauti – ricorda Dori – Gruppo Pinzauti che ha investito molto su Forte dei Marmi. Nel 2020 ha comprato il bagno Santa Maria, nel 2023 la pensione Elena, nel 2024 il bagno Principe e recentemente, 2025, il famoso distributore di benzina, quello del video. Sempre in quell’articolo di Nicola Porro si adombrava l’ipotesi di un interesse del gruppo Pinzauti all’acquisto dell’ex Mokambo, guarda caso prospiciente il distributore che ha recentemente acquisito. Queste erano le domande”.
Mazzoni avrebbe poi risposto alle accuse. “Mazzoni avrebbe dichiarato che il punto non è se ha clienti nel settore balneare, ma se esistono atti amministrativi che avrebbero favorito qualcuno – osserva Dori – Quindi ha invitato chi fa queste insinuazioni a presentare esposti e denunce. Invece il punto è esattamente questo: avere clienti del settore balneare come clienti del suo studio professionale di commercialista. A Forte dei Marmi esiste il codice etico per i dipendenti comunali, aggiornato dalla giunta comunale nel 2022. Tutta la giunta ha approvato l’aggiornamento del codice etico, quindi tutti gli assessori compreso Mazzoni, sono perfettamente consapevoli della sua esistenza”.
Il codice etico prevede che tutti i dipendenti comunali debbano adeguare il loro comportamento a principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità, ragionevolezza e agire in posizioni di indipendenza e di imparzialità. E si applica anche ai collaboratori del Comune quali progettisti, tecnici e via dicendo incaricati da rapporto professionale.
“E cosa deve fare un dipendente quando si trova in una situazione di conflitto di interessi? – domanda Dori – Il dipendente comunale ha l’obbligo di astenersi dal partecipare all’adozione di decisioni o di attività che coinvolgono interessi propri. Adesso l’assessore Mazzoni, il sindaco Bruno Murzi e tutti i consiglieri di maggioranza e di opposizioni mi devono spiegare perché 140 dipendenti comunali quando gli arriva sul tavolo una pratica che coinvolge una persona parente, affine o una persona di loro conoscenza o una persona con la quale hanno un rapporto di amicizia o di inimicizia, di debito, di credito, devono astenersi dal prendere qualsiasi decisione, qualsiasi comportamento, qualsiasi attività, dichiarare il loro conflitto di interessi e segnalarlo al responsabile del procedimento. Questo vale per 140 dipendenti comunali e per tutti i professionisti incaricati dal comune. Invece, per gli assessori, per il sindaco, per il vicesindaco e per i consiglieri, no. 140 persone devono stare attente tutte le volte che gli arriva una pratica, che non ci sia un conflitto di interessi, perché sono obbligati a dichiararlo e se non lo dichiarano gli arriva una sanzione disciplinare tremenda, invece quelli eletti dai cittadini o il vicesindaco che non è eletto, no, non lo devono dichiarare, non si devono astenere. Non è un cortocircuito questo?”
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



