“Metti un pranzo al distributore in cui il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, ricorda quasi con piglio nostalgico aneddoti del passato riconducibili a quando ‘alla Croce Verde’ della cittadella toscana ‘c’era una banda di delinquenti’, aggiungendo che ‘eravamo di quelle serie’, e ironizza sulla sua conoscenza con Massimo Battini. Il quale non è un signor nessuno, ma si tratta di un noto Brigatista ‘rosso’ ed autore della Strage di Querceta del 1975, attentato in cui persero la vita, per mano della banda di Battini, gli agenti: brigadiere Gianni Mussi e appuntati Giuseppe Lombardi e Armando Femiano. E il primo cittadino ricorda. Brinda. Sorride”.
Inizia così l’articolo del giornalista Nicola Porro, scritto sul suo sito nicolaporro.it e citato sui social pure dal sindaco fortemarmino – dove racconta della cena che, stando alle sue fonti, sarebbe avvenuta lo scorso 8 gennaio al distributore di benzina a fianco dell’ex Mokambo dove il titolare Gianni Verona avrebbe proposto “Ultima Pompa 46° edizione”. Una cena, sulla falsariga di “Una Pompa sotto le stelle”, le serate estive organizzate in loco dal titolare dell’attività, che avrebbe visto presenti – come precisa Porro – oltre al sindaco anche Fabio Mazzoni, padre del vicesindaco, e lo stesso braccio destro del primo cittadino, Andrea Mazzoni.
Porro poi punta il dito sull’ambiente dove si è svolta la cena che porterebbe con sé “evidenti criticità dal punto di vista delle più basilari normative di sicurezza ed igienico-sanitarie relative alla somministrazione di alimenti, esempio: funghi riscaldanti con cavi elettrici attaccati malamente alle prese di corrente, cottura delle vivande in loco e zone di umidità ben evidenti nello stesso ambiente” e “Senza contare che lo stesso pasto è stato consumato in un’attività adibita a pompa di benzina”.
Dopo aver parlato dell’intervento fatto dal sindaco, ripreso in un video probabilmente da un cellulare, Porro arriva a porre una domanda “La domanda è – chiede Porro – è normale che il primo cittadino consumi un pasto in una situazione palesemente fuori dalle leggi, lui che è il responsabile della sicurezza e della sanità nei locali pubblici?” aggiungendo “Da notare come l’amministrazione Murzi si sia distinta negli anni per i controlli frequenti e severissimi nei confronti di balneari e ristoratori spesso alle prese anche con i Nas”.
Quindi dal vicedirettore del Giornale arriva l’ultima stoccata, stavolta all’indirizzo di Mazzoni e della giunta. “Al suo fianco il vicesindaco – scrive Porro – commercialista della famiglia Pinzauti, assistita nelle operazioni di acquisto di alcuni stabilimenti e proprio di quella pompa di benzina, adiacente al Mokambo di proprietà demaniale per il quale il Comune ancora, da due anni, non ha prodotto bando per la vendita. Forse si attendeva l’acquisto della pompa da parte dei Pinzauti?”
Un attacco che non ha lasciato indifferente il primo cittadino fortemarmino. Dopo averne, come detto, scritto sui social Murzi ha preso parola durante l’incontro sull’erosione a Villa Bertelli. Dopo essersi scusato perché sarebbe andato fuori tema, ha parlato dell’argomento.
“È apparso un articolo a firma mi sembra di Porro dove si riprende un video dove c’ero io – spiega Murzi – avvenuto l’8 di gennaio del 2026 a un pranzo, diciamo così, dove festeggiavamo Gianni Verona che interrompeva la sua attività dalla pompa di benzina. E questo video viene presentato come una mia rievocazione nostalgica di un brigatista rosso, Massimo Battini, che è nato a Forte dei Marmi”.
“Viene rievocato con una maniera squallida – prosegue Murzi – in cui si paventano interessi nel cambio di gestione del Mokambo di Forte dei Marmi o altro. Ne parlo chiaramente perché non ho niente da nascondere. A 16 anni ero amico di Massimo Battini, certamente. Giocavamo a pallone nella stessa squadra. Massimo Battini a quel tempo frequentava il seminario, in un percorso che doveva portarlo a diventare prete. Era mio amico e se oggi qualcuno mi domanda ‘Eri amico di Massimo Battini?’ Sì, io a 16 anni ero amico di Massimo Battini come tanti altri fortemarmini. Poi le nostre strade si sono divise e io ho fatto la mia personale carriera”.
“Ho ricordato con nostalgia quei tempi, non Massimo Battini – puntualizza il primo cittadino – ho ricordato con nostalgia quando avevo 16 anni e frequentavo la Croce Verde di Forte dei Marmi, dove ho imparato ad avere l’amore per la medicina e a fare il mestiere che ho fatto. Io non ho ricordi del brigatista rosso, non esalto nessuno, esalto la mia vita e non disconosco niente delle cose che ho fatto perché le ho fatte con quello che io ritenevo essere giusto ad un’età che è quella dell’amicizia, della frequentazione, della partita di calcio”. Dal sindaco però nessuna spiegazione in merito alle questioni sollevate da Porro, la partita sembra ancora lunga…
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