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Forte dei Marmi, Ghiselli: “Chiarezza su conflitti di interessi”

“Il sindaco chiarisca sul problema dei possibili conflitti di interessi”. Dopo il caso sollevato sui presunti conflitti di interessi del vicesindaco Andrea Mazzoni a Forte dei Marmi, il consigliere di minoranza Enrico Ghiselli torna a chiedere chiarimenti. Un caso venuto a galla a seguito di un articolo del giornalista Nicola Porro a cui è seguita una risposta del primo cittadino in un botta e risposta definito “deprimente” da parte di Ghiselli che ha voluto al contempo spezzare una lancia in favore di Murzi ricordando che l’amicizia con l’ex brigatista Battini “in gioventù l’avevo anche io come tanti altri” e che “insinuare che il sindaco avesse quasi simpatia per certi tipi di atteggiamenti estremisti” fosse una cosa di “cattivo gusto e denigratoria”.
“Insieme a questo aspetto però – sottolinea Ghiselli – il giornalista ha posto riflessioni su altri aspetti del suo mandato e sul conflitto di interessi. Su questi due aspetti il sindaco non ha dato risposte. Murzi è intervenuto durante un convegno sull’erosione dove non era inizialmente presente, è arrivato e ha parlato unicamente di questa denigrazione fatta da Porro sul legame con un amico di infanzia. Dopo ha preso ed è andato via. Un atteggiamento non positivo del sindaco perché in un convegno su un tema importante come l’erosione, è venuto e ha parlato di cose personali”.

Dopo aver accennato ad un altro pranzo fatto dal sindaco nel quale quest’ultimo raccontato la venuta dei vigili da lui quasi ‘mandati via’, Ghiselli è tornato sul tema del conflitto di interessi. “Noi abbiamo dei consiglieri comunali, gente che fa l’assessore, che è presidente di una commissione comunale, il vicesindaco citato da Porro che è assessore anche all’urbanistica – precisa il consigliere del gruppo Legalità e Trasparenza – e oltretutto ha una attività a livello professionale molto fiorente che però in alcuni casi potrebbe essere molto borderline rispetto al conflitto di interessi. Il fatto di guardare e curare gli interessi economici di molti balneari crea ovviamente quantomeno dei qui pro quo e delle problematiche abbastanza forti. Non a caso quando io sono stato eletto consigliere comunale e poi nominato da Murzi assessore nel 2017, ho ritenuto di mettere da parte la mia professione di architetto perché non ritenevo etico di continuare a farla temendo condizionamenti”.

“Perché è evidente – conclude Ghiselli – che questo pone dei condizionamenti quantomeno se non nel soggetto in sé quanto nei confronti di eventuali clienti perché è evidente che spesso e volentieri chi ha attività fiorenti cerca un tecnico che lo possa tutelare. E se questo tecnico è nelle stanze dei bottoni, sicuramente è preferito rispetto agli altri”.

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