“A Forte dei Marmi ogni anno diminuiscono gli alunni: perché fare due scuole?”. È la domanda posta dal consigliere comunale di Legalità e Trasparenza, Enrico Ghiselli, in merito alla ristrutturazione della scuola primaria Don Milani e la costruzione del nuovo edificio scolastico dedicato ai pari età – sempre una primaria – in via padre Ignazio da Carrara.
A febbraio, da parte dell’amministrazione, è stata annunciato il termine dei lavori entro fine 2026 con gli studenti della Don Milani che rientreranno nel plesso di via Olmi e troveranno una struttura completamente riqualificata, “più sicura sotto il profilo sismico, più efficiente dal punto di vista energetico e dotata di spazi rinnovati e funzionali alla didattica” come avevano specificato dal Comune.
“Restituire ai ragazzi una scuola rinnovata e adeguata agli standard attuali – aveva sottolineato l’assessore Elisa Galleni – significa investire concretamente nella qualità dell’educazione e nella serenità delle famiglie. Stiamo seguendo con attenzione ogni fase dei lavori perché la Don Milani torni ad essere un luogo accogliente, sicuro e pienamente funzionale”.
L’intervento è stato finanziato parzialmente dalla Regione per 1 milione e 574mila 880 euro.
“In tutto costerà tre volte tanto – osserva Ghiselli – ovvero circa 4 milioni e 500mila euro, più circa 1 milione per la nuova mensa. Una scuola ubicata in una situazione di viabilità molto critica, frequentata da soli 85 bambini di cui solo 17 residenti a Forte dei Marmi mentre i restanti, pari all’80 per cento dei complessivi, provenienti da altri comuni. Una scelta che avevo contestato con una nota inviata il 3 ottobre 2024 a tutti i consiglieri di maggioranza nella quale fornivo dati inconfutabili sulla assurdità di tale scelta che confermo con forza, poiché si va a sperperare una grande quantità di denaro pubblico che poteva e doveva essere speso in modo migliore: si tenga conto che rispetto alla ipotesi iniziale di spesa per l’adeguamento sismico di 1 milione e 500mila euro circa si è passati ad una cifra oltre che triplicata”.
Quello del ‘minor numero di fortemarmini’ nei plessi è una costante in tutte le scuole locali. La percentuale maggiore si ha nella Caranna con poco meno della metà, 48 su 51 mentre la minore proprio nella Don Milani. Se nel 2024-2025 si contavano su 808 alunni delle 7 scuole comunali, 496 provenienti da fuori comune e (il 62,4 per cento) 312 fortemarmini (38,6 per cento), nel 2026-2027 gli alunni sono calati a 752 di cui 238 di Forte dei Marmi (31,6 per cento) e 514 da altri comuni versiliesi (68,4). Nel complesso sono 56 in meno di coi numeri che parlano di 18 persone in più provenienti da fuori comune e 74 in meno da Forte dei Marmi.
Nello stesso 2024 era stato approvato il progetto per la realizzazione di una nuova scuola Primaria in via padre Ignazio da Carrara. Un’opera definita innovativa e sostenibile per il futuro della comunità, un edificio all’avanguardia, di circa 2700 metri quadrati, progettato per accogliere le scuole primarie con un approccio futuristico e a basso impatto ambientale e il cui iter iniziale era stato seguito proprio da Ghiselli in qualità di assessore prima che passasse all’opposizione. Un progetto dal costo complessivo di 10 milioni e 700mila euro.
“Non ce l’ho col fatto che si investa nelle scuole – precisa Ghiselli – Ma che senso ha di spendere milioni di euro derivanti dalle tasse dei cittadini per avere due scuole primarie quando non ci sono alunni di Forte dei Marmi e la maggior parte vengono da fuori?”



