Lunedì 27 aprile ci sarà il nuovo consiglio comunale di Forte dei Marmi a Villa Bertelli. L’ultimo, ovvero quello del 7 aprile dove era stata votata la modifica all’articolo 10 del regolamento di disciplina ed utilizzo degli arenili, delle spiagge e delle attività balneari, si era chiuso con i consiglieri comunali di opposizione che si erano alzati e avevano abbandonato la sala al momento del voto in segno di protesta.
Enrico Ghiselli, consigliere comunale del gruppo Legalità e Trasparenza, è voluto tornare sull’argomento facendo capire che la questione è tutt’altro che chiusa. “Dopo la brutta figura rimediata nel consiglio del 26 marzo scorso sulla proposta di ‘sdoganamento della pubblicità negli stabilimenti balneari’ – osserva Ghiselli – la amministrazione Murzi si è ripetuta nel perseverare nel non rispettare le procedure di legge”.
Per Ghiselli, il voler “approvare a tutti i costi” un provvedimento di modifica di un singolo articolo del regolamento quando a fine stagione si ha intenzione di modificarlo per intero “è una forzatura, e che sia così lo dimostra la stessa definizione del provvedimento”.
“Fino ad allora – precisa Ghiselli – il regolamento vietava ogni tipo di pubblicità, ma nel 2025 erano state riscontrate diverse situazioni di mancato rispetto di tale norma da parte di alcuni stabilimenti balneari verificabili sui siti degli stessi stabilimenti e da foto pubblicizzate sui social. Gli stabilimenti balneari che risulterebbe non abbiano rispettato nel 2025 la norma con la presenza di loghi di varie firme, dai documenti sopracitati sarebbero: Alpemare, con Ferragamo, Acqua di Parma, Vuitton, Angelo, Paul Shark, Annetta, Swatch, Augustus, Gallo, Dalmazia, Drumohr, Felice 1, Long Shamp, La Fenice, Guess, Piero, Filiero l’anno scorso e per il 2026 ha annunciato la ‘collaborazione’ con Loro Piana. Non so se tali stabilimenti siano stati sanzionati come sarebbe dovuto accadere”.
“Ma sia il sindaco che il suo vice Mazzoni – prosegue Ghiselli – hanno a più riprese dichiarato in consiglio comunale che questo provvedimento ‘era necessario perché molti stabilimenti non rispettavano la norma per cui era necessario regolamentare la situazione visto che ‘non portavano profitti all’ente e che non erano controllabili’. Di fatto si è voluto approvare una ‘sanatoria’, questa è la corretta definizione della delibera, per ‘garantire chi l’anno passato non aveva rispettato le regole’”.
Ghiselli poi continua chiedendo se l’amministrazione avesse il bisogno economico di fare questa modifica. “Un Comune che ha circa 32 milioni di euro di avanzo di amministrazione ha bisogno di racimolare 2mila euro l’anno da bagni che voglio le sponsorizzazioni? – chiede Ghiselli – Ed evitino sindaco e vicesindaco di affermare che ‘non è controllabile chi non rispetta le regole’! Il problema è che ‘non si vogliono far rispettare’ ed allora si modifica il regolamento”.
Per il consigliere comunale, c’è una situazione che definisce paradossale. “La cosa veramente paradossale – osserva Ghiselli – è che, malgrado nel mio intervento iniziale avessi adombrato il rischio di un ‘possibile conflitto di interessi’ su questa delibera, la stessa è stata votata da tutta la maggioranza compreso il consigliere Mattugini, amministratore del Bagno Angelo, il quale come sopradetto non avrebbe rispettato la norma nel 2025 ed adesso usufruirebbe della ‘Sanatoria’ approvata con il suo voto. Credo che questa delibera debba essere analizzata e valutata molto attentamente dal prefetto se non da altre autorità per valutarne la legittimità”.




