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Forte dei Marmi, il calo delle feste divide la città. Il sindaco tace

Bocche cucite e nessuna dichiarazione. Il sindaco Bruno Murzi non si espone sulla ventilata decisione di far calare le feste con musica dalle 40 della stagione estiva 2025 alle 8-10 di quella 2026 per gli stabilimenti balneari di Forte dei Marmi. Una decisione che sta creando non poche polemiche in città.
Una situazione che ha scombinato i piani a molti. Marco, che lavora come tecnico per le serate, ammette di doversi “riorganizzare perché così dovrò cercare altro per riuscire a ‘portare a casa’ la stagione” mentre Giulia, che invece lavora nel settore del catering, sta pensando di “valutare di fare la stagione da qualche altra parte”.
Più diretto un deejay, che ha preferito restare direttamente anonimo, che se la prende con “una decisione che allontanerà i turisti dalla città facendoli andare altrove. Se vogliamo che Forte dei Marmi sia un posto per sole persone anziane durante la stagione, andrebbe detto a chiare lettere”.
Divisi i balneari. Se già l’estate scorsa c’era stato chi protestava e chi no per la decisione di modificare in corsa ciò che si poteva fare oppure no, anche stavolta a chi si oppone alla possibilità di diminuire le feste, c’è anche chi si trova d’accordo.
“L’anno scorso ci sono state un po’ di problematiche per la musica tra bagni confinanti, alberghi – ricorda Stefano Giannotti presidente dell’Unione proprietari dei bagni (Upb) di Forte dei Marmi – è stata una situazione imbarazzante, sia per noi come categoria che per l’amministrazione. Abbiamo fatto una proposta all’amministrazione che è stata accettata in buona parte perché anche noi come associazione non volevamo trovarci a rincorrere vari concessionari che utilizzavano un bene pubblico in maniera un po’ più distorta dai canoni di Forte dei Marmi”.


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