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Forte dei Marmi, la Fp Cisl pronta al ricorso al Prefetto.

Si andrà dal Prefetto. È questo il prossimo passo annunciato da FP CISL dopo quello che il segretario Stefano Lepore definisce “l’ennesimo muro alzato dall’amministrazione comunale e dal comandante della Polizia Municipale”. Una decisione maturata spiega il sindacalista, dopo che la dura presa di posizione del sindacato sarebbe stata sostanzialmente ignorata.
“Dopo una settimana dalla nostra diffida – racconta Lepore – il comandante mi ha contattato per spiegarmi la nota che aveva inviato. Una nota che, nel nulla, confermava che l’ordine di servizio non sarebbe stato ritirato e che se ne sarebbe eventualmente discusso in una prossima riunione, se verrà convocata. È un modo di procedere inaccettabile”.
Al centro della vertenza c’è la situazione del comando della Polizia Municipale di Forte dei Marmi, che secondo il sindacato soffre di una cronica carenza di personale. “Parliamo di circa venti unità – spiega Lepore – ma questi agenti sono impiegati su tutti i settori: edilizia, ambiente, sinistri stradali, viabilità, centrale operativa, contravvenzioni. È un numero limitatissimo rispetto ai carichi di lavoro”.
Il territorio, sottolinea il segretario, non è un contesto qualunque. Forte dei Marmi è “un fiore all’occhiello della Versilia”, località simbolo del turismo di qualità, spesso sotto i riflettori mediatici anche per episodi di microcriminalità come i furti di orologi di lusso. “Sono state installate molte telecamere di videosorveglianza – osserva – ma non si può pensare che la tecnologia sostituisca il presidio umano”.
A inasprire il clima è stata la decisione del comandante di modificare unilateralmente l’orario di lavoro, portandolo da 35 a 36 ore settimanali e intervenendo anche sui turni notturni, senza un confronto sindacale. “Non si gestisce così un comando – attacca Lepore –. Se si cambia l’orario di lavoro senza dialogo, il messaggio che passa è che non c’è attenzione verso il personale”.
Il sindacato critica anche l’organizzazione interna e la presenza del dirigente. “A noi interessa un comandante che stia insieme agli uomini – afferma Lepore –. Non si può guidare un corpo con provvedimenti calati dall’alto e senza ascolto”.
Secondo la Fp Cisl, il problema non è solo tecnico ma di metodo. “Abbiamo espresso formalmente le nostre contestazioni. Non abbiamo ricevuto risposte nel merito. Questo silenzio istituzionale è grave”.
Il riferimento è all’amministrazione del Comune di Forte dei Marmi, che finora non avrebbe aperto un tavolo di confronto strutturato. “Quando le organizzazioni sindacali non vengono ascoltate – insiste Lepore – il nostro dovere è rivolgerci al Prefetto”.
Nei prossimi giorni sarà convocata un’assemblea con i lavoratori per decidere le iniziative da intraprendere. Il sindacato non intende arretrare. “Anche a prescindere dall’esito dell’assemblea – conclude Lepore – scriveremo comunque al Prefetto. Non possiamo permettere che un comportamento del genere passi come normale. Il rispetto delle regole e del confronto sindacale non è un dettaglio, è una garanzia per i lavoratori e per la qualità del servizio reso ai cittadini”.
La partita, ora, si sposta sul piano istituzionale. E lo scontro tra sindacato e vertici del comando appare tutt’altro che chiuso.


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