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Forte dei Marmi limita le feste negli stabilimenti balneari

Dopo tanto ‘rumore’ è arrivata la conferma. Il comune di Forte dei Marmi ha oggi, 10 marzo, emanato l’ordinanza sindacale che disciplina il limite delle serate con musica dal vivo per gli stabilimenti balneari dal 1 aprile al 30 settembre 2026.

“Con questa ordinanza abbiamo voluto definire con chiarezza un equilibrio tra le esigenze degli operatori e quelle della comunità – dichiara il sindaco Bruno Murzi – Era quindi necessario disciplinare in modo puntuale le attività serali negli stabilimenti balneari, consentendo opportunità di accoglienza e convivialità ma evitando quegli eccessi che finirebbero per snaturare l’identità del nostro litorale”.

Il provvedimento stabilisce che ogni stabilimento balneare potrà effettuare un massimo di 40 aperture serali complessive – in cui rientrano anche i matrimoni tra il 1 giugno e 6 settembre – dedicate allo svolgimento di cene accompagnate da musica. In 32 di queste serate la diffusione della musica dovrà essere fatta a bassa potenza, tavoli e sedie potranno essere posizionati in prossimità dell’area già autorizzata per la somministrazione di alimenti e bevande e sarà vietato trasformare lo stabilimento con arredi e attrezzature che non potranno essere posizionati prima delle 18 e dovranno essere rimossi entro l’orario di apertura dello stabilimento del giorno successivo.

Le cosiddette feste con musica dal vivo che tanta polemica avevano suscitato – in cui sarà permesso l’utilizzo di impianti elettroacustici di amplificazione e il posizionamento di una apposita pedana ma non allestimenti scenici – sono state ridotte a un massimo di 8 a cui si potranno aggiungere quelle di Sant’Ermete e Ferragosto.

L’orario consentito per tutte le aperture serali – per le quali i concessionari dovranno avvisare con una pec il Comune entro le 12 del giorno precedente specificando di che serata si tratta – decorre dalla chiusura dello stabilimento balneare fino all’1.30 di notte.

“Abbiamo ritenuto importante affrontare questo tema attraverso un confronto diretto con le categorie economiche interessate – sottolinea Murzi dopo aver ricordato 5 incontri con le categorie tra fine ottobre e gennaio – Anche se la normativa non impone un percorso partecipativo per un’ordinanza di carattere generale, abbiamo voluto ascoltare le osservazioni degli operatori e valutare le esigenze del settore. È nato così un provvedimento che cerca di tenere insieme opportunità economiche, tutela della quiete pubblica, rispetto dell’ambiente e salvaguardia dell’identità turistica di Forte dei Marmi”.


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