Forte dei Marmi, Murzi: “Pronti a fare causa a E-Distribuzione”

“Invitiamo chi volesse inviare richieste danni a E-Distribuzione di inviarci copia all’indirizzo email che trovate sul sito del Comune di modo che possiamo acquisire richieste per vedere se intentare causa per danno di immagine al comune di Forte dei Marmi”. L’indomani del gigantesco blackout che dalle 13 del 19 luglio ha attanagliato la città fortemarmina – più di 4mila utenze rimaste senza luce – il sindaco Bruno Murzi va all’attacco contro E-Distribuzione.

“E-Distribuzione ci ha avvisato immediatamente e detto che la problematica dipende dalla richiesta eccessiva di energia elettrica e dal caldo eccezionale che ha fatto sì che venisse superato il limite termico dei cavi di supporto” ha spiegato in un video diffuso sui social il primo cittadino precisando che, dopo l’intervento di E-Distribuzione, “In questo momento tutti dovrebbero aver ricevuto la corrente”.

Murzi poi ha tenuto a sottolineare che “Il comune di Forte dei Marmi non è responsabile della linea elettrica di Enel distribuzione” e che “Il Comune non è proprietario della linea elettrica e non può fare investimenti né per manutenzione né per potenziamento della linea. Noi come voi siamo vittima della situazione”.

Il sindaco ha ricordato che il Comune aveva fatto in passato delle proposte ad Enel Distribuzione. “In un’ottica di potenziamento della linea – ricorda Murzi – avevamo proposto ad E-Distribuzione nel novembre 2025, con una lettera ufficiale, di poter acquisire terreni per la costruzione di cabine elettriche. Non abbiamo avuto alcuna manifestazione di interesse né tanto meno proposte di acquisto. Si facciano avanti con proposte e progetti che evitino quello che è successo”.

“E-Distribuzione deve essere parte attiva nel migliorare questa linea – prosegue Murzi – nel controllare le potenze date alle nuove aziende e abitazioni e impedire che fatti come questi avvengano in futuro. Riconosco che abbiano agito rapidamente per risolvere la situazione ma evidente che così non si può andare avanti. È un fatto inimmaginabile per noi e inaccettabile per Forte dei Marmi”.

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