Forte dei Marmi, Murzi punta su droni e IA per la sicurezza

Farsi aiutare dalla tecnologia, magari anche da droni, intelligenza artificiale e telecamere 8k, per aumentare la sicurezza a Forte dei Marmi. È ciò a cui sta lavorando l’amministrazione fortemarmina in vista del futuro.

“Sulla sicurezza abbiamo fatto sforzi decisamente importanti – osserva il sindaco Bruno Murzi – abbiamo investito più di 200mila euro per l’assunzione di 20 agenti di polizia municipale straordinari. Quindi il corpo della polizia municipale di Forte Marmi passerà da 28 persone in organico a 48 con gli stagionali. Un numero quasi raddoppiato con uno sforzo economico che il Comune ha potuto fare grazie all’utilizzo dei fondi derivanti anche dalla tassa di soggiorno, come è stato concesso ai comuni turistici virtuosi. Poi abbiamo incrementato i rapporti con le guardie giurate e da dicembre abbiamo tre pattuglie di guardie giurate che girano la notte per Forte dei Marmi, abbiamo portato il numero delle telecamere a quasi 150 e lo stiamo incrementando”.

Le telecamere che rilevano le targhe hanno permesso ad esempio alla polizia di fermare i 3 malviventi che avevano rubato l’orologio da 50mila euro ad una turista pochi giorni fa.

“Grazie al rilevamento della macchina, noleggiata quindi dotata di gps, la polizia è stata in grado di seguirne gli spostamenti – ricorda il primo cittadino – poi l’hanno fermata sull’autostrada a Tivoli dove a bordo sono stati riscontrati tre individui che avevano dei precedenti importanti per rapine e scippo. All’interno era presente l’orologio che è stato rubato qui a Forte dei Marmi e gli abiti di coloro che avevano rubato, identificabili. E il magistrato li ha denunciati a piede libero. Cosa significa? Significa che questi fra una settimana potrebbero essere qui di nuovo. Quindi ci vorrebbe maggior certezza della pena. Il nostro sforzo in questo momento mira a cercare di controllare il territorio nella maniera più ampia possibile, con le forze di polizia e carabinieri che fanno un ottimo lavoro anche se il loro numero è insufficiente per il territorio della Versilia. Se guardiamo ai rinforzi, per tutta la provincia di Lucca ne sono stati previsti 47. La cosa che mi ha colpito è che a Rimini ne sono stati mandati 209. Quindi c’è una sproporzione costante”.

Quindi, nonostante “i dati Istat considerino Forte dei Marmi uno dei posti più sicuri d’Italia” come precisa il sindaco, la decisione di guardare al futuro per la sicurezza.

“Oltre a mettere forze in campo è evidente che dobbiamo immaginarci una forma diversa di controllo del territorio – commenta Murzi – Vogliamo arrivare ad un paese in cui una strada o l’altra venga controllata da telecamere ad alta risoluzione e quindi faremo degli investimenti importanti. In più stiamo ragionando su un controllo eseguito dall’alto, i famosi droni che possono essere utilizzati per il controllo del territorio. È una cosa su cui cominciare a riflettere, nel senso che la tecnologia oggi consente di passare ad un controllo del territorio, una sorta di pattugliamento continuo ricorrendo a delle forme, degli algoritmi dell’intelligenza artificiale, che ti segnalino comportamenti sospetti”.

I droni in ogni caso non li vedremo in azione quest’estate. “Naturalmente è tutto allo studio – sottolinea il primo cittadino – anche per i problemi legati alla privacy, di cosa possiamo utilizzare, del fatto che ci sarà bisogno di agenti della polizia municipale che abbiano un patentino driving per i droni e via dicendo: ci sono tante cose a cui pensare e da organizzare. Non può essere una cosa inventata lì per lì: non è che domattina si prende un drone e si manda. Però credo che in questo momento, dopo gli sforzi enormi che stiamo compiendo per controllare il territorio con gli agenti, dobbiamo passare a una forma tecnologica superiore. Il territorio è presidiato ma non possiamo avere un poliziotto davanti ad ogni cancello né tantomeno l’esercito. Per il futuro dobbiamo lavorare sul farci aiutare dalla tecnologia per la sicurezza”.

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