“Non viviamo in un posto non sicuro ma in uno di quelli più sicuri d’Italia”. Bruno Murzi, sindaco di Forte dei Marmi, mette i puntini sulle i durante la presentazione dei dati sulla sicurezza spiegati questa mattina, 18 luglio, in una conferenza stampa tenutasi in Comune con il questore di Lucca e il commissario di Forte dei Marmi.
“Rispetto allo stesso periodo del 2025, che va dal 1 gennaio al 14 luglio – spiega il questore Edgardo Giobbi – a Forte dei Marmi abbiamo avuto il 26 per cento in meno del totale dei furti, il 5,88 per cento in meno di furti nelle case e il 58,33 per cento in meno di furti con destrezza. Se guardiamo al numero dei furti nelle case, fino al 14 luglio ce ne sono stati in tutto 32. Le persone controllate dal 1 gennaio ad oggi invece sono state 7803”.
Giobbi è passato poi ad analizzare i flussi criminali. “Sono 3 i settori di intervento – puntualizza il questore – il primo i furti nelle case, il secondo quello di orologi e il terzo le aggregazioni di tipo bullistico dei giovani che interessano tutta la Versilia. Nel primo caso abbiamo appurato che i ladri non vengono dalla provincia di Lucca ma quelle limitrofe. I colpi in villa invece avvengono con valori enormi e facilità impressionante. E non sono solo professionisti a farli, anzi. Abbiamo potuto appurare che nella maggior parte dei casi ci sono sistemi difensivi insufficienti, dove un ladro con un semplice piede di porco entra e porta via un bottino da milionario. E questo ha fatto da tam tam tra i ladri, anche da quattro soldi. Poi ci sono i furti con strappo di orologi, che attraggono delinquenti da mezza Europa. Da ladri che venivano magari dalla Campania, stazionavano per un periodo e se ne andavano, oggi troviamo malviventi dal Nord Africa, dall’est, campani e francesi, che invece di andare a Cannes o Marsilia, vengono qui. Il fenomeno più grave e ingestibile riguarda i gruppi di giovani che sotto fiumi di droga e alcol, si affrontano e creano disordini. Mi permetto di lodare il Comune per gli sforzi fatti e il lavoro svolto: in rapporto alla popolazione, in poche altre parti d’Italia possiamo trovare un numero così alto di agenti di polizia locale e una attenzione simile alla sicurezza”.
Sulla sicurezza Murzi ha aggiunto le misure che sta ultimando il Comune. “Abbiamo 46 agenti di polizia locale che, grazie ad accordi, la notte si muovono insieme alla polizia di stato – precisa il primo cittadino – stiamo aggiungendo altre 37 telecamere alle 150 già presenti, di cui molte con riconoscimento facciale e abbiamo messo nuovi ponti radio. Però bisogna che ci diano una mano i cittadini”.
Insieme al questore, Murzi lancia un appello. “Non chiediamo che i cittadini si sostituiscano alle forze dell’ordine – affermano – però bisogna che vengano attivati allarmi e difese domiciliari, visto che spesso accade che ci sono furti e non suona l’allarme perché non è stato inserito. O non c’è proprio. Le telecamere a volte non vengono mai attivate”. “E poi – prosegue Murzi – ci vuole di cambiare qualcosa nel sistema legislativo per far si che si punisca chi commette reato se dimostrato in maniera inequivocabile la sua colpevolezza. In attesa di un processo, se non troviamo altre forme, bisogna che vengano messi in carcere non che siano liberati subito. È una cosa di buon senso. E se proprio non troviamo altre forme, spendiamo di nuovo nelle carceri. Ma qualcosa bisogna pur fare”.



