Prima l’idea di mostrare la propria solidarietà poi, alla luce dell’intervento fatto durante il convegno sull’erosione di Villa Bertelli, l’attacco. Continua a far discutere lo scontro a distanza tra il sindaco di Forte dei Marmi, Bruno Murzi, e il giornalista Nicola Porro a causa di un articolo di quest’ultimo uscito sulla sua pagina personale. Dopo Paola Dori, stavolta a tornare sull’argomento è la consigliera di opposizione di Amo Il Forte, Rachele Nardini.
In un video diffuso sui social, la consigliera premette che “Avevamo deciso di predisporre come gruppo un comunicato stampa da utilizzare anche sui social per esprimerle la nostra solidarietà per l’articolo che è apparso nel quale il suo nome viene legato a un ex brigatista” sottolineando poi che il fatto citato nell’articolo, ovvero la conoscenza in gioventù del brigatista Massimo Battini, “sia fortemente strumentale”.
Poi però l’intervento del sindaco, oltre ad essere ‘fuori tema’ visto l’argomento del convegno dei paladini apuoversiliesi era il problema dell’erosione della spiaggia, aveva visto questa conclusione del primo cittadino: “A Forte dei Marmi sta accadendo una cosa triste, sta accadendo che ci sono personaggi che hanno potenza, che hanno denaro e che pensano di riuscire a modificare il corso politico di questo paese. Forse sono persone che sono venute qui e pensavano che col denaro avrebbero potuto far tutto. E la mia amministrazione invece ha detto che no, non si può far tutto. Ci sono cose che si possono essere fatte e non possono essere fatte”.
Una conclusione che ha portato Nardini ad una sorta di ‘lettera aperta’ online nei riguardi del primo cittadino. “Guardando in diretta il convegno sull’erosione, un convegno estremamente importante – commenta Nardini – lei lo ha interrotto e si è impossessato della diretta Facebook del Comune. Quando ci si vuol difendere, si vogliono fare esternazioni come politici e amministratori, siamo liberissimi di farle sul nostro profilo privato, ma non utilizzando una diretta Facebook del comune. E lei, nelle considerazioni che ha fatto all’interno del suo intervento, ci ha tenuto a sottolineare che ci sono persone potenti e ricche che cercano di condizionare la vita di Forte dei Marmi e che sono convinti che la loro ricchezza e il loro potere gli possa permettere di fare tutto ciò che vogliono. Vede sindaco, è quello che ha fatto lei stamani. Perché lei, con il suo potere, la sua arroganza da sindaco, ha deciso di interrompere quel convegno e di usarlo per scopi personali”.
Dopo aver presunto che Murzi abbia fatto l’uscita perché il seguito al post fatto dal sindaco sui social “era stato veramente minimo” e quindi “ha deciso bel bello di presentarsi a Villa Bertelli, interrompere per parlare di quello che lei desiderava dire” Nardini ha sottolineato come non ci sia stato “neppure un accenno al convegno, ma l’ha semplicemente utilizzato” aggiungendo che “Questo sicuramente denota la sua sensibilità nei confronti del tema delle erosione, ma denota anche la prepotenza e l’arroganza che ha come sindaco e come persona”.
“Su quell’articolo apparso sui social – prosegue Nardini – non si parlava solamente di un suo contatto, di una sua amicizia in passato, in gioventù, quindi in una fase totalmente diversa da quella successiva, con un brigatista. Si parlava anche di altre cose che però ha deciso di non citare, ha citato solamente quello che interessava a lei”.
Le ‘altre cose’ sono alcune domande poste da Porro nel suo articolo. “Come ad esempio il legame del suo vicesindaco Andrea Mazzoni dal punto di vista professionale con la famiglia Pinzauti che sarebbe quella che ha acquistato il distributore nel quale lei stava vivendo una serata di convivialità – precisa Nardini – Io oggi non le chiederò se il suo vicesindaco Andrea Mazzoni è il commercialista o se lo studio di Andrea Mazzoni è lo studio di riferimento che si è occupato delle operazioni di acquisto di stabilimenti balneari a Forte dei Marmi”.
“E oggi – continua la consigliera – non le chiederò neppure di giustificare o spiegare l’affermazione che ha fatto nel video che è apparso dove lei, sorridendo, racconta che durante una cena precedente, sempre presso lo stesso distributore, erano arrivati gli agenti della polizia municipale e trovando lei all’interno di una cena che non si poteva di certo svolgere in un distributore, dove spiegate bene che addirittura c’era un braciere che era stato posizionato tra le due pompe di benzina, arrivata la polizia municipale trovata lei sul posto, lei le ha risposto alla domanda degli agenti della polizia municipale ‘E adesso cosa facciamo?’ Lei avrebbe risposto ‘Beh, o risalite in macchina o ci arrestate tutti’. Non avendo letto sulla stampa che lei sia mai stato arrestato e neppure il resto dei commensali, immagino come possa essere andata questa serata. Non gliele chiederò oggi queste cose, magari gliele chiederemo successivamente in consiglio comunale e ci saprà dare delle risposte”.
Nardini poi puntualizza a Murzi che “Lei non è la vittima di nessuno”. “Io non credo proprio che ci siano dei movimenti di persone potenti che stiano lavorando per non farla eleggere nuovamente – osserva Nardini – perché lei è talmente attento e custode delle tradizioni fortemarmine che è un pericolo per coloro che vogliono fare come gli pare a Forte dei Marmi”.
“Lei è il sindaco che per 10 anni ha consentito a tutti di fare ciò che volevano – attacca la consigliera – L’ha consentito con delle regole scritte poco precise. L’ha consentito con la mancanza di controlli alle attività che venivano svolte, parlo di feste sul mare, feste in centro, feste anche private, lei non ha mai controllato, dice che non aveva gli uomini necessari per poter effettuare questi controlli. Fatto sta che Forte dei Marmi è diventata una giungla a causa sua. Quindi questa nuova descrizione del protettore, del garante delle tradizioni fortemarmine, che lei è vittima della prepotenza dei nuovi imprenditori che la vogliono intimidire. Capisco che questa descrizione a lei fa estremamente comodo, una descrizione da un punto di vista suo personalissimo che al fine della campagna elettorale, le può essere utile. Però sindaco, ci vuole rispetto, ci vuole onestà morale. Parleremo sicuramente di tutte queste cose all’interno del consiglio comunale e le rinnovo la nostra solidarietà per quanto riguarda un suo collegamento con le Brigate Rosse che è semplicemente surreale”.
“Cena galeotta” a Forte dei Marmi, Nardini: “Il sindaco risponda in Consiglio comunale”




