Forte dei Marmi, Nardini: “Prima veniva salvaguardato il territorio”

In un momento in cui è vivo il dibattito sulle tradizioni fortemarmine e sulla loro salvaguardia, Leonardo Nardini, storico proprietario del bar Pretino a Vaiana, frazione di Forte dei Marmi, e autentico personaggio fortemarmino, si scaglia contro l’operato dell’amministrazione comunale. Motivo del contendere la gestione del territorio che “le vecchie amministrazioni salvaguardavano”.

Un attacco arrivato durante il podcast registrato dalla candidata sindaca Rachele Nardini – e visibile su Youtube – dove prima ha ricordato il cambiamento avvenuto col turismo facoltoso. “Quando venivano i signori d’estate – ricorda – per noi era una gioia perché portavano lavoro ma anche guadagno, muovevano il territorio. Adesso chi viene si porta la donna di servizio o altro mentre una volta tutto questo veniva preso sul territorio. Quindi muovevi il mondo del lavoro e quindi anche il mondo del guadagno. La gente che era qui i soldi in tasca le aveva. Adesso invece, avendo già tutto dietro il territorio secondo me non sta avendo un buon risultato. Ne risente. Ne risente moltissimo”.

Poi è passato a parlare di come vorrebbe amministrata la città, oltre a sottolineare che i vaianotti non erano mai considerati ‘fortemarmini puri’ alludendo a un sentimento di abbandono da parte degli abitanti della frazione.

“Non chiederei di tornare indietro, che non è mai bello – puntualizza Nardini – però recupererei tante cose. Tanta mentalità dei vecchi. Io sono vecchio e ho visto tante amministrazioni. Le amministrazioni vecchie prima salvaguardavano il territorio e poi dopo gli interessi. Perché i signori sono sempre venuti a Forte Marmi ma il padrone era il fortemarmino. Adesso, dopo tante amministrazioni che abbiamo un po’ lasciato andare, ho visto che il fortemarmino, anche proprio i ‘marinelli’ ha meno potere a Forte Marmi. Cioè praticamente il territorio è più in mano alla gente che viene che a noi di Forte di Marmi”.

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