Il caso della cosiddetta “cena galeotta” torna ad alimentare il dibattito politico a Forte dei Marmi. Al centro della polemica ci sono ancora le dichiarazioni attribuite al sindaco Bruno Murzi durante il noto pranzo organizzato nei locali dell’ex distributore di benzina, episodio che nelle scorse settimane aveva già suscitato numerose discussioni.
A rilanciare la vicenda è lo psichiatra Mario Di Fiorino, recentemente indicato dallo stesso Murzi, insieme alla Fondazione Vittorio Veneto, come uno dei soggetti coinvolti nella futura gestione del centro diurno per anziani.
“Rispetto della legalità”, scrive Di Fiorino in un post pubblicato sui social, condividendo il video in cui il sindaco racconta l’episodio dell’intervento della Polizia municipale. Nel post richiama le parole pronunciate da Murzi: “Il sindaco di Forte dei Marmi ‘beccato’ dalla Polizia municipale davanti a un braciere posto tra due distributori di benzina: ‘Beh, o risalite in macchina o ci arrestate tutti'”.
Nel successivo intervento, Di Fiorino ricostruisce il contesto dell’incontro, spiegando che il pranzo si sarebbe svolto nei locali riconducibili alla famiglia fiorentina Pinzauti, già presente a Forte dei Marmi con investimenti in diverse attività, tra cui gli stabilimenti balneari Bagno Santa Maria e Bagno Principe e la pensione Villa Elena.
Infine, lo psichiatra aggiunge una considerazione sulla gara pubblica di prossima apertura, scrivendo che “i bookmakers danno vincente i Pinzauti nella gara imminente”. Di Fiorino osserva inoltre che non sarebbe noto il professionista che avrebbe assistito la famiglia nelle operazioni contrattuali e nella predisposizione della documentazione per la procedura, facendo riferimento al dibattito sui possibili conflitti di interesse sollevato nelle ultime settimane.



